A Roma pericolo caduta lacrimogeni, manifestazioni, raid e occupazioni

Cartello pericolo caduta lacrimogeni da Roma ai social

La nuova segnaletica apparsa davanti al Ministero della giustizia e sulle piazze social, dopo il lancio di lacrimogeni di mercoledì scorso, è abbastanza eloquente ma solo uno dei segnali dell'aria di rivolta che circola a Roma con proteste, manifestazioni,flash-mob, scioperi e occupazioni.

Tute blu hanno sfilato anche sul red carpet del Festival del cinema il giorno della prsentazione del film-documentario Dell'arte della guerra al grido «Giù le mani dalle fabbriche», ieri i lavoratori senza stipendio dell’Idi, del San Carlo di Nancy e Villa Paola, sono saliti sul tetto degli edifici per la sesta domenica consecutiva, mentre gli istituti scolastici romani si barcamenano tra occupazioni, raid notturni, flash-mob, notti bianche, lezioni in piazza sulla resistenza e cortei, in una nuova settimana di mobilitazioni, manifestazioni e proteste, che riversano sulle strade della capitale il malcontento generale, e trovate aggiornata dopo il salto, fino a domenica, passando per un sabato preso in ostaggio da scuola e Casa pound.

Nella relazione del Raggruppamento Investigazioni Scientifiche (Racis) dei Carabinieri, consegnata alla Procura di roma e a Paola Severino si legge che il filmato diffuso da Repubblica non mostra affatto un lancio di lacrimogeni dalle finestre del Ministero ma

«riproduce un impatto su cornice superiore della quarta finestra (a partire dallo spigolo sinistro) sita a ratturatosi in 3 parti».

In ogni caso, qualunque sia la verità alla quale decidiamo di accordare credito, ormai l'ordigno è innescato e l'aria a scuola è pesante. Gli autori mascherati e organizzati de raid della notte di giovedì al liceo scientifico Nomentano occupato, in via della Bufalotta, ha danneggiato auto e motorini in sosta davanti all'istituto, mentre senza alcuna assembela o consulto della maggioranza degli studenti, domenica sera il movimento destrorso di Lotta studentesca ha «Okkupato» il liceo scientifico Avogadro vicino a piazza Buenos Aires.

Dopo aver animato il flashmob a piazza del Popolo travestiti da medici, infermieri e pazienti per "curare la scuola pubblica" contro il ddl ex Aprea, gli studenti delle scuole occupate continuano a protestare.

Quelli del liceo Tasso di via Sicilia divisi tra chi protesta dentro e chi fa lezione in piazza del Popolo sotto l'obelisco, questa mattina dalle 11 alle 12 con a lezione di resistenza da Fenoglio a Calvino.con Alberto Asor Rosa.

Gli studenti del Newton, in mobilitazione come i sei istituti superiori di Velletri, hanno convocato per oggi un 'assemblea aperta a genitori e prof per tentare di "ricucire i rapporti e riprendere il dialogo". Gli universitari hanno occupato lo studentato di via De Lollis. Gli studenti del Mamiani, dopo il flash-mob si preparano alla "notte bianca" del 23 novembre.

Al Rossellini genitori e insegnanti stanno cercando di "convincere i ragazzi a desistere dall'occupazione” che potrebbe interrompersi giovedì per ripartire con nuove iniziative che coinvolgono sia gli studenti che i docenti.

Restano occupati una ventina di istituti, dal Rigni che sta ridipingendo le aule, al Benedetto Croce che ha invitato i professori ad assistere ai propri corsi, passando per l'Albertelli a lezione all'aperto davanti a Santa Maria Maggiore, con il Russell, il Federico Caffè, l'Augusto, il Morgagni, il Socrate, il Montale, il Tasso, il Rossellini, il Darwin, il Ripetta, il Kant, l'Aristofane, il d'Assisi, il Da Norcia, il Pasteur, il Machiavelli, il Gaio Lucilio, il Pirelli, il Margherita di Savoia, il D'Aosta, il Galilei, mentre al liceo Manara di Monteverde, bersagliato da scritte antisemite e simboli fascisti, è rinviato a data da destinarsi l'evento organizzato dalla comunità ebraica capitolina, nell'anniversario della promulgazione delle leggi razziali.

Aspettando il corteo del 24 novembre indetto dai militanti dell'ultradestra di Casa Pound e osteggiato da Roma dica no ai raduni fascisti, ll palinsesto settimanale di manifestazioni, cortei e si-tin parte invece oggi con gli studenti degli istituti superiori contro il ddl ex-Aprea, in corteo a Tor Bella Monaca e Cinecittà a partire dalle 14.30.

Uno da via Domenico Parasacchi procede lungo via di Tor Bella Monaca, via Casilina, via Ernesto Breda fino a raggiungere piazza Erasmo Piaggi. L'altro, da piazza di Cinecittà percorre viale Tito Labieno, via Anicio Gallo, viale Appio Claudio fino a piazza Appio Claudio.

A questo riguardo l'Agenzia per la mobilità ha già previsto eventuali deviazioni o rallentamenti al passaggio dei manifestanti, per le linee 105, 106, 058, 507, 451, 558, 559, 590, 650 e 654.

Martedì dalle 9 alle 14, la Fiom anima la manifestazione statica in via Molise, nei pressi del Ministero dello Sviluppo Economico, che come di consueto, in caso di occupazione di via Veneto, piazza Barberini e via del Tritone da parte dei manifestanti, rischia di causare deviazioni o rallentamenti alle linee 52, 53, 61, 62, 63, 80, 80B, 83, 85, 116, 160 ,175 ,492 e 590. Dalle 9 alle 12, sono invece i lavoratori dell'Idi e del San Carlo di Nancy a manifestazione in largo Boccea (stazione metro Cornelia), causando eventuali modifiche della viabilità.

Mercoledì dalle 9:30 alle 13 sono i lavoratori della società Ceit a tornare in sit-in in via Molise, mentre dalle 9 alle 13, gli studenti dei licei Giulio Cesare e Avogadro svilano in corteo da piazza di Santa Emerenziana a piazza Vescovio, passando per via Nemorense, via di Novella e via di Priscilla, rischiano di chiudere strade e deviare il percorso delle linee 63, 83, 84, 92 e 310.

Giovedì dalle 9.30 alle 12 la manifestazione, indetta dai docenti e dagli studenti del liceo "J.F. Kennedy", in corteo da piazzale Giuseppe Garibaldi a largo Bernardino da Feltre, nei pressi del ministero dell'Istruzione, sfilando per la passeggiata Gianicolo, via Garibaldi, via Nicola Fabrizi, via Dandolo, viale Glorioso, viale Trastevere, sin dal 7 sgombra tutti i veicoli in sosta in largo Bernardino da Feltre, e nel tratto di viale Trastevere tra viale Girolamo Induno e largo Bernardino da Feltre, rischiando di chiudere strade e interferire sul trosporto pubblico delle linee 3B, H, 8, 44, 75, 115, 125, 780 e 870.

Venerdì dalle 10 alle 14, via Molise chiusa e sgomberata dai veicolo sin dalle 8, sarà interessata dalla manifestazione indetta dalle organizzazioni sindacali Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uil-Uilm, in occasione dell'incontro tra funzionari del ministero e i rappresentanti del gruppo Scheneider.

Nello stesso orario è prevista anche una manifestazione a Porta Pia promossa dall'Unione Inquilini, che per ora non prevede modifiche alla circolazione pubblica e privata dei veicoli.

Al Tuscolano, dalle 17 alle 20, un corteo tra piazza di Cinecittà, viale Tito Labieno, viale Anicio Gallo, viale Giulio Agricola, via Tuscolana e viale Marco Fulvio Nobiliore rischia invece di causarlo qualche cambiamento alla mobilitò.

Stessa cosa contemporaneamente ad Ostia, per le linee bus 01 e 05 a causa della fiaccolata che sfila tra tra piazza Gasparri, via Vincon, via Cagni, via Baffigo e via del Sommergibile.

Nel pomeriggio, dalle 18:30 alle 20:30, anche la manifestazione con corteo nel quartiere Appio, attraversando via Assisi, via Otricoli, via Lugnano in Taverna, piazza Monte Castrilli, via Paolo Albera, piazza Cagliero, via Suor Maria Mazzarello, largo Unia, piazza San Domenico Savio, via Gualdo Tadino, via Gubbio, via Assisi, rischia di causare ritardi e deviazioni alla linea 16.

Ammesso che non si svegli altro nel frattempo, sabato provvederà a recuperare anche gli arretrati, mobilizzando la città con troppe manifestazioni per contarle, a partire dalle 9 alle 14, con i 2000 partecipanti della manifestazione indetta da Cisl, Cgil e Uil, Snals settore scuola, che dopo il passo indietro di Cisl e Uil che hanno revocato lo sciopero, non si tiene più a Piazza del Popolo ma a piazza Farnese, con possibili deviazione per la linea bus 116.

Più o meno nello stesso orario, i Cobas del settore scolastico sfilano in corteo da piazza della Repubblica a piazza Santi Apostoli, passando per viale delle Terme di Diocleziano, via Giovanni Amendola, via Cavour, largo Corrado Ricci, via dei Fori Imperiali piazza Venezia e via Cesare Battisti, provvederanno a chiudere strade e deviare il traffico al passaggio dei manifestanti, con possibili deviazioni o limitazioni per le linee H, 5, 14, 16, 30,40, 44, 46, 53, 60, 60L, 62, 63, 64,70, 71,75, 80, 80B, 81, 83, 85, 87,105, 117, 119, 160, 170, 175, 271, 360, 492, 571, 590, 628, 649, 714, 715, 716, 780, 781, 810, 910 e 916.

Nello stesso orario è previsto anche il sit-in dei Cobas a largo Bernardino da Feltre, davanti al ministero del'Istruzione, con le relative modifiche alla viabilità pubblica e privata, in caso di occupazione di viale Trastevere, soprattutto per le linee H, 3B, 8, 44, 75, 115, 125 e 780.

Seppur non autorizzati e non definiti, a partire dalle 10 dovrebbe partire anche il corteo degli studenti universitari da piazza Aldo Moro, e quello degli studenti medi da Piramide che puntano verso i palazzi del potere, tra Montecitorio, il Senato e Palazzo Chigi, on gli ombrelli aperti "per difendersi dall'eventuale caduta di lacrimogeni".

"Passeremo in corteo per il quartiere di Testaccio ma non ci fermeremo lì. Proseguiremo poi verso il centro, perché ci sembra assurdo e antidemocratico che ci impediscano di raggiungere i palazzi del potere da cui dipendono le politiche di austerity che contestiamo"

Dalle 16 alle 20, dovrebbe sfilare anche l'atteso e temuto corteo indetto da "Casapound Italia", che viste le premesse, con 4000 militanti che inneggiano lungo un percorso modificato che non passa più da piazza della Repubblica al Colosseo, ma da piazza Mazzini a Ponte Milvio, dopo aver percorso viale Mazzini, viale Angelico, piazzale Maresciallo Giardino e il lungotevere Cadorna e Diaz, quindi, lontano dal centro e dalle altre manifestazioni, sin dalle 13 ha disposto il divieto di sosta con rimozione (anche per moto e motorini) su piazza Mazzini e piazzale di Ponte Milvio. Temporanei stop o deviazioni o limitazioni di percorso sono previsti invece per le linee C2, 30, 32, 48, 89, 69, 186, 188, 200D, 220, 232, 233, 224, 271, 280, 301, 446, 495, 628 e 911.

La manifestazione indetta da Federazione della Sinistra e A.N.P.I. per la "Difesa della Costituzione e dei valori dell'antifascismo, sarà invece sin dalle 14:30 a Piazza dell'Esquilino, anche se per ora non sono previste modifiche alla viabilità.

Domenica infine (speriamo) dalle 10,30 alle 14, si finisce a settimana con un sit-in a largo Bernardino da Feltre, davanti al ministero dell'Istruzione, indetta dai docenti di Roma in segno di "protesta contro i tagli alla scuola pubblica". La Questura ha disposto dalle 8 lo sgombero dei veicoli in largo Bernardino da Feltre e e il tratto di viale Trastevere tra viale Giromalo Induno e largo Bernardino da Feltre, con possibili modifiche alla viabilità pubblica e privata su viale Trastevere.

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