Via Crucis per i cristiani perseguitati nel mondo

La Via Crucis di quest'anno assume un valore politico oltreché religioso. Il rito penitenziale di questo Venerdì Santo è infatti dedicato ai perseguitati cristiani nel mondo, e sarà infatti una ragazza cinese a consegnare la croce al Benedetto XVI, che la porterà per le ultime tre fermate. "I Colossei, i luoghi delle persecuzioni contro i cristiani, si sono moltiplicati. I nostri fratelli, in varie parti del mondo, vengono ancora perseguitati".

In precedenza la croce è passata di mano in mano a partire da quelle del cardinale vicario di Roma, Camillo Ruini, che l'ha sostenuta nella prima stazione. Poi una suora del Burkina Faso in rappresentanza dell'Africa, cui è seguita una famiglia della diocesi di Roma, una disabile in carrozzella e i frati della Custodia di Terra Santa, a testimonianza delle sofferenze dei cristiani palestinesi. Infine la giovane cinese e le mani del Papa, che ha concluso la Via Crucis con un discorso ai fedeli nonostante la pioggia insistente e il forte vento.

Foto | Ansa

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