Contro la violenza sulle donne Roma si prepara al 25 novembre 2012

Non serve il Colosseo illuminato e le colonne di cronaca che grondano violenza di genere e de-genere, per sapere che Roma non è una città per donne ignorate, perseguitate, offese, oltraggiate, spaventate, maltrattate, aggredite, picchiate, ferite, violentate, stuprate, uccise, perché sappiamo tutti e bene, che sono molte di più le vittime silenziose di questo genere di femminicidio, perpetrato con la complicità millenaria della stessa società che ogni 25 novembre emette un urlo addolorato per l'ennesima Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.

Una giornata ufficializzata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, invitando i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG ad organizzare attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica ogni 25 novembre. Un giorno solo per ricordare e combattere quello che succede negli agli 364, che anche a Roma non risparmia incontri, discussioni, spettacoli, mostre e riflessioni, dalle biblioteche alla Casa Internazionale delle donne, dal teatro al magazzino dell’arte Lanificio159. Un giorno da aspettare contando fino a 100 per le 100 Morte che non contano e tutte quelle che non si contano, insieme a Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, provando lo stesso fastidio che scatena il video diretto da Serena Gargani con il contributo dell'illustratrice e calligrafa Francesca Biasetton.

La serata «15 22» al teatro Quirino, ieri ha portato sul palco storie di ordinaria violenza, ispirate ai fatti di cronaca italiana che segnalano dall’inizio del 2012, 110 donne vittime di questo Troppo amore privato, domestico, perpetrato da padri, mariti, fidanzati, fratelli, amici, colleghi e conoscenti, con lo spettacolo teatrale crudo e disturbante scritto da Pina Debbi e diretto da Tiziana Sensi (nel trailer a seguire) e presentato il Servizio telefonico 1522 dei centri anti-violenza, e il nuovo spazio web Noi siamo pari, nato per raccogliere materiali didattici e progetti realizzati da scuole e associazioni sui temi delle pari opportunità, inaugurando la campagna di educazione per le pari opportunità e percorsi con le scuole, promossa dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, organizzata con Telefono Rosa e col Convitto Nazionale Vittorio Emanuele.

Martedì 20 Novembre 2012 alle ore 19:00, la biblioteca comunale Franco Basaglia
in via F. Borromeo 67, ospita invece le le volontarie del Servizio Civile Nazionale del progetto CEDUR- Centro di Documentazione Diritti Umani Roma con ¡NI UNA MÁS! – NON UNA DI PIÙ Femminicidio: come la storia di donne diverse diventa la stessa, tra interventi, lo spettacolo/denuncia di Humberto Robles Mujeres de Arena, tradotto in italiano dall'Associazione Donne di Sabbia e portato in scena dalla compagnia teatrale L'Arte del Teatro, e una mostra a cura di Stefania Spanò con testi di Francesca de Lena, la stessa Stefania IllustrAutrice Spanò che anche per il 25 novembre sbircia il mondo sottosopra con Anarkikka.


Roberta Lanzino ha 19 anni ed è una studentessa universitaria, quando il suo corpo viene ritrovato, alle 6:30 del mattino, dopo l'aggressione e la violenza, avvenuta il 26 luglio 1988, morta per soffocamento. Dopo più di vent'anni il suo omicidio non ha ancora una verità. Il processo è ancora in corso... La sua storia è invece in libreria con Roberta Lanzino, Ragazza, il primo fumetto italiano dedicato a una vittima della violenza maschile, per la collana Libeccio di Round Robin editrice, curata dall'Associazione antimafie daSud.

Uu fumetto presentato giovedì 22 novembre, a partire dalle 20:30 al teatro Centrale Preneste (via Alberto da Giussano, 58, zona Pigneto), tra monologhi teatrali, video, musica e letture con le autrici, con Elettra Deiana della rete Ragazze interrotte e l'attrice Paola Minaccioni. Da sbirciare nella gallery e poi di nuovo alla presentazione del 7 dicembre alla fiera della Piccola e Media Editoria Più libri più liberi, dopo aver fatto tappa a Cosenza, città di Roberta, il 23 novembre al festival Le strade del Paesaggio.

Roberta Lanzino, Ragazza - il fumetto
Roberta Lanzino, Ragazza - il fumetto
Roberta Lanzino, Ragazza - il fumetto
Roberta Lanzino, Ragazza - il fumetto
Roberta Lanzino, Ragazza - il fumetto
Roberta Lanzino, Ragazza - il fumetto
Roberta Lanzino, Ragazza - il fumetto
Roberta Lanzino, Ragazza - il fumetto

Domenica 25 novembre la Casa Internazionale delle donne si conferma uno dei punti di riferimento romani per l'elaborazione, la riflessione e le pratiche di relazione delle donne con il mondo, con una ricca giornata di incontri e appuntamenti, che presentano libri, documentari, spettacoli, voci, racconti musicali, poetiche del quotidiano e una passeggiata nella storia delle donne.

Nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne, anche Se Non Ora Quando? e Female Cut, portano le voci di 50 artiste negli spazi del magazzino dell’arte Lanificio159
con un festival Female Against Violence che mostra questo genere di violenza con fotografie esposte in un taxi, per sensibilizzare sull’importanza del servizio di trasporto pubblico notturno per le donne, e vende all'asta contributi artistici in edizione limitata raccolti dalla “Contemporary Art Against Violence”, per finanziare un progetto comune tra le associazioni organizzatrici e quelle coinvolte dall'evento, ovvero:

    Aidos - associazione italiana donne per lo sviluppo
    Be Free - cooperativa sociale contro tratta, violenza e discriminazioni
    daSud - associazione antimafie che cerca di costruire una più originale identità meridionale
    Differenza Donna - associazione di donne contro la violenza
    Corrente Rosa - associazione di donne che promuove e valorizza la partecipazione delle donne nell’attività politica e nei luoghi decisionali
    Telefono Rosa - associazione impegnata a far emergere la violenza “sommersa”
    Hamelin - associazione che mette in relazione promozione culturale e vocazione pedagogica
    Vengo Prima - collettivo femminista&lesbico contro sessismo, omofobia, lesbofobia e violenza di genere
    Maschile Plurale promuove iniziative su modi nuovi di interpretare e esprimere la mascolinità.

Dopo l'esordio al teatro di Tor Bella Monaca, l'arte che riflette e si difende dal femminicidio torna sul palco alla Sala Convegni della “città dell’altra economia” dell’ex Mattatoio di Testaccio (Largo Dino Frisullo) con “Teodora e le altre. Storie di donne vittime di violenze”, scritto e diretto da Stefania Catallo. Di nuovo in scena con le 6 attrici e un attore (Giusi Celestini, Sara Corelli, Flavia Moretti, Sarah  Nicolucci, Giulio Pierotti, Maddalena Rizzi, Filomena Tolino) della piéce costruita dalle testimonianze reali e autentiche raccolte nel Centro di Ascolto di Tor Bella Monaca, e tradotte in un viaggio di voci fatto dalle donne che si sono liberate dalla violenza e che per questo si confrontano con quello che hanno vissuto, abbandonando il silenzio e la vergogna di quello che sono state costrette a subire.

Domenica anche il tour del corto “La casa di Ester” di Stefano Chiodini, e la storia di violenza domestica interpretata da Cecilia Dazzi e da Sergio Albelli, tocca la capitale arrivando alle ore 18.00 a Palazzo Giuliani con l’associazione SocialMenteDonna di Labico (Roma).

Tre donne raccontano le loro storie di dolore e schiavitù, che arrivano dall’Iran, dall’Afghanistan e dal Kenya, anche al Teatro Due Roma dal 23 al 25 novembre, con La città di Plastica di Francesco Zarzana e Silvia Resta, interpretato daClaudia Campagnola, con la regia di Norma Martelli.

Sono i condizionamenti sociali e culturali a determinare identità di genere e comportamenti, come spiega anche Nicla Vassallo su Rai edu, ad identificare in modo riduttivo la donna con la femmina e l'uomo con il maschio, con tutte le nefandezze che ne derivano. Sono quelli che dobbiamo iniziare a cambiare, per non ascoltare più signore al reparto giocattoli che sconsigliano alle amiche l'acquisto di una mini cucina giocattolo per un maschietto...

Affido a tutti voi il passaparola, per non stare più zitti. Per tutto quello che manca e i vostri contributi potete invece usare lo spazio dei commenti.

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