Salaria, la via più hard d'Italia

Spogliarelli improvvisati, brevi incontri consumati dove capita, file di macchine in attesa, fazzolettini e altro sparsi ai margini della strada. E' più o meno questo il panorama che si offre a chi percorre la via salaria di giorno e di notte, dal cavalcavia della via olimpica fino a Castel Giubileo. Le procaci e belle ragazze (alcune anche ragazzine) che fanno merce di sé con evidente successo di pubblico e di critica, non sono affatto preoccupate delle otto telecamere costate decine di migliaia di euro e piazzate lungo la strada: sia esse che i loro clienti proseguono incuranti. Anzi. A giudicare dal numero dei profilattici ritrovati negli spiazzi e nelle piazzole dell'antica via, si è assistito a un incremento del fenomeno.

I residenti si dicono esasperati. I bambini, denuncia una signora di Borgata Fidene, cominciano a parlare di sesso guardando quello che succede nelle macchine; e non sempre un preservativo somiglia a un palloncino. Roma, con le sue duemila ragazze, è la capitale delle lucciole e via salaria è la zona più frequentata d'Italia. Qualche tempo fa furono organizzate alcune manifestazioni di protesta goliardica: "Meno porcate e più porchetta" e "Meno lucciole e più lampioni". Ma soluzioni più efficaci, come per esempio l'istituzione di una zona a luci rosse, non sembrano convincere: chi vorrebbe vivere in un quartiere-lupanare?

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