Autovelox docet: 88 romani su cento oltre i limiti di velocità. Meno di 5 su cento si ferma alle strisce - La città che non va


Il cartello è lì, in bella mostra, ed indica 30 km all'ora di limite di velocità. In realtà su viale delle Milizie di questi cartelli ce ne sono a decine. Eppure i romani non rispettano il limite e a fermarsi sulle strisce per far attraversare i pedoni, nonostante la tragedia di lunedì notte e la morte delle due turiste irlandesi, non ci pensano neppure (causando, come visto, un morto ogni due giorni). Il più indisciplinato è un autista Ncc con una Mercedes Vito. Sfreccia a 70 all'ora telefonino all'orecchio. Medaglia d'argento per una donna alla guida di una smart: viaggia a 68 km/h.

Sono allarmanti i risultati di un esperimento condotto questo giovedì pomeriggio dal Codacons che, autovelox alla mano, si è piazzato all'incrocio tra viale delle Milizie e via Otranto ed ha documentato le velocità di circa 700 mezzi in prossimità delle strisce. I risultati non lasciano dubbi. L'88% dei romani viaggia al di sopra dei limiti e solo 3 auto su 58 si sono fermate con un pedone sulle strisce. Su 700 tra vetture e motocicli rilevati, solo il 12% ha rispettato il limite di 30 km/h, mentre il 70% è passato a tra i 30 e i 60 km/h e il 18% sopra i 60 km/h. Un'autobotte di tonnellate di peso ha sfiorato i 50, due taxi sono stati pizzicati rispettivamente a 47 e 45 poco prima di due auto grigie di grossa cilindrata che andavano quasi a 60. Persino un auto della Munipale era sopra i limiti: viaggiava a 39 km/h.

Amaro il commento finale del presidente della stessa Codacons, Carlo Rienzi: "O i vigili assicurano il controllo o è meglio togliere le strisce. Intanto- ha aggiunto riferendosi alla tragedia del lungotevere- chiedo alla magistratura di indagare sui vertici dei Vigili urbani e su chi era in servizio in quella zona quella sera: chi ha l'obbligo di impedire il verificarsi di un evento e non lo fa, secondo l'art 40 del codice penale, compie un gesto che equivale a cagionare il verificarsi dello stesso evento: si può prefigurare, in altre parole, il concorso in omicidio colposo".

Foto: Flikr

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