La Virtus presenta il codice etico del tifoso

La società capitolina di basket ha presentato in questi giorni un documento che apre al dibattito su sport e valori. Il "Codice Etico Virtus" è infatti il primo codice per una squadra sportiva di rilievo che viene inserito nel contratto dei giocatori, dell'allenatore e dei medici alla Società. Al suo rispetto dovranno attenersi anche dirigenti, dipendenti, sponsor, fornitori e tifosi.

In tutto trenta pagine per tredici articoli. Un'idea nata da tempo, come spiega il presidente della società Claudio Toti: "Il Codice etico è stato distribuito in 25mila copie nelle scuole medie e superiori del Lazio. Vuole essere la base di ogni contratto che i nostri giocatori firmano, ma tutti quelli che fanno parte della società, che vi lavorano o che comunque hanno a che fare in qualche modo con la Virtus, sono tenuti a seguirlo". Sul rispetto del codice vigilerà un Comitato dei Garanti, nominato dalla società. L'auspicio per il futuro è che in molti sentano il bisogno di mettere nero su bianco la propria idea di sport, come suggerisce Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico e vicepresidente del Coni: "Mi auguro che la diffusione di questi valori attraverso il Codice etico diventi un virus positivo".

Info | Virtus Roma

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