Ciarrapico tra i candidati del Pdl al Senato, collegio Roma

Giuseppe Ciarrapico, ex presidente della Roma, ex re delle acque minerali d'Italia, ma non ex "ultrà" del fascismo, "Non l'ho mai rinnegato" ha detto, è uno dei candidati del Pdl di Berlusconi e Fini per il Senato della Repubblica. Collegio? Lazio1-Roma.

L'indiscrezione, che girava da giorni e che ieri si è tramutata in candidatura e quindi notizia ufficiale, da oggi ha una rilevanza particolare. Per quale motivo? Semplice: l'ex patron giallo-rosso, dalle pagine di Repubblica, ha rilanciato ancora una volta tutto il suo credo, ribadendo di non voler rinnegare il fascismo e riservando bordate politiche contro il numero due del Pdl, quel Gianfranco Fini che aveva invece cambiato idea sul ventennio dopo una lenta e sincera riconversione politica, colpevole di aver fatto nascere Alleanza Nazionale e di aver poi svoltato a Gerusalemme rinnegando il fascismo. Dopo il caso della candidatura di Bittarelli sempre per il Pdl, così, ora il Partito di Berlusconi e Fini si ritrova tra le mani un'altra bomba ad orologeria.

La candidatura di Ciarrapico a Roma e le critiche all'ex presidente di An hanno infatti causato forte imbarazzo in primis prorpio a Fini che ha dichiarato secco "Non l'abbiamo scelto noi" dalle pagine del Corriere.it. Per le "poco ortodosse" parole sul Fascismo e Mussolini, invece, si è scatenato un coro di critiche, a partire proprio da alcuni noti candidati antifascisti del Pdl. Dure le reazioni anche di quelli del Pd che hanno definito la candidatura di Ciarrapico "Inquietante" e "incompatibile con il valori del Partito popolare europeo" (a cui il Pdl aderisce). Su Repubblica.it le reazioni.

Foto: AsRomaTalenti

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