Vincenzo Salvatore Maruccio: nuovo arresto per peculato alla Regione

Questa volta arriva direttamente dall'Italia dei valori di Antonio Di Pietro, la fine dei valori, almeno di quelli sbandierati in campagna elettorale dall'ex capogruppo Idv alla Pisana, Vincenzo Salvatore Maruccio, arrestato per peculato, con l'accusa di appropriazione illecita dalle casse dell'Italia dei valori 781mila euro di fondi destinati al partito, tra l'aprile del 2011 e il giugno del 2012.

Il politico si è visto recapitare l'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Flavia Costantini su richiesta del procuratore aggiunto Nello Rossi e del sostituto Stefano Pesci, mentre il provvedimento restrittivo per il pericolo di inquinamento delle prove, è stato eseguito dai militari del nucleo di polizia valutaria della Guardia di Finanza, guidati dal colonnello Livio De Luca.

Dopo Franco Fiorito, finito in carcere con un'accusa analoga, a scuotere quel che resta delle Regione Lazio, provvede il precoce Vincenzo Salvatore Maruccio, diventato assessore regionale ai lavori pubblici nella giunta Marrazzo e leader di opposizione eletto nel 2010 con oltre 8 mila preferenze, a discolparsi dall'accusa o farne le spese.

Stando alle prime indagini dell'accusa, il denaro sarebbe stato prelevato da due conti correnti aperti dall'Idv sulle banche Cariparma e Credito Artigiano, per poi essere trasferito da Maruccio su dieci conti correnti di cui risulta titolare presso alcune banche, sette personali e tre in codelega.

Alle accuse si aggiungono anche i rumors, con le indiscrezioni del quotidiano la Finanza che dipinge Maruccio come un malato di videopoker, che gli uomini del Nucleo di Polizia valutaria potrebbero avvalorare con alcuni assegni destinati a gestori di sale gioco e bar con le slot-machine della capitale per un valore di 50mila euro.

Nell'ordinanza di custodia cautelare che ha portato in cella Vincenzo Maruccio emergerebbe un l'interrogatorio di Andrea Palma, socio di un locale di videopoker e dirigente Idv Lazio, con dichiarazioni che farebbero luce sulle abitudini dell'indagato.

"Maruccio, come anche altri clienti importanti, poteva prendere denaro in contanti in prestito dalla cassa della sala gioco, senza avere l'obbligo di restituirla il giorno stesso. In media non prendeva piu' di 1000 euro".

Maruccio ha ricevuto l'ordinanza di custodia dopo aper respinto l'accusa di peculato nei diversi interrogatori delle scorse settimane, liquidando la questione dei conti come un sistema di anticipi e rimborsi "per far fronte a quegli interventi rapidi che la politica richiede", ma ancora prima di prendere visione dell'ordinanza l'avvocato Luca Petrucci che ha assunto la difesa dell'ex capogruppo, ha dichiarato che:

"Vincenzo Maruccio si è dimesso, ha lasciato tutti gli incarichi, si è presentato spontaneamente agli inquirenti. Ha offerto la massima collaborazione. Malgrado tutto ciò arrivano oggi gli arresti. La custodia cautelare dovrebbe essere l'extrema ratio, ma in questo modo appare come uno strumento di pressione sull'indagato".

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