Al via l'ampliamento del porto turistico di Roma ad Ostia

Una gigantesca speculazione edilizia che rischia di mangiarsi la vicina spiaggia, in tempo di crisi, e proprio quando, vista la giusta battaglia contro gli evasori, motoscafi e barche a vela sono ormeggiati sempre di più all'estero. Una grande opportunità di sviluppo per il territorio che farà contenti quanti di voi lettori hanno una barca e la vogliono vicino casa. Comunque la vogliate vedere è ormai imminente l'avvio dei lavori per l'ampliamento del Porto turistico di Roma, ad Ostia.

L'ultimo passaggio burocratico prima dell'apertura dei cantieri è avvenuto ieri pomeriggio, quando l'Assemblea Capitolina ha dato il via libera definitivo al progetto ratificando una delibera già approvata dalla Regione. Il nuovo porto di Roma sarà gigantesco, e potrà rivaleggiare in dimensioni con gli altri porti turistici privati del Mediterraneo. Il progetto triplica la superficie dello specchio acqua del porto che passerà da 206.000 metri quadrati a 733.000. I posti barca passeranno da 808 a 1.419 (+611) con la possibilità di ormeggiare navigli di grandi dimensioni, fino a 70 metri. I posti auto, invece, passeranno da 1.200 a 1.856 (+656). Inoltre saranno realizzate opere a difesa del porto, a sud della foce del Tevere, della lunghezza di circa 1 chilometro.

"Al Comune- ha ricordato l'assessore all'Urbanistica, Marco Corsini- andrà un milione che servirà alla ristrutturazione della vicina torre di San Michele o delle aree limitrofe al porto".

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