Ama scandalosa tra monnezza all'estero, droga e furti di rame

Le nuove tecnologia alla portata di tutti e i cellulari sempre a portata di mano, continuano a portare alla luce e in video le brutte abitudini dei dipendenti pubblici, in questo caso della scandalosa Ama, che con il cellulare di un dipendente dell'azienda esasperato, ha ripreso un collega dell'impianto di Rocca Cencia mentre sniffare cocaina in orario di lavoro.

Un video da 'oscar del grande fratello', che ritrae anche altri due dipendenti al lavoro intorno ad un motore con un frullino, a detta del 'regista', intenti a tagliare il rame delle componenti meccaniche da rivendere al fiorente mercato dell'oro rosso, responsabile delle frequenti sparizioni che fermano stazioni ferroviarie. Insomma altra zorreria che sia aggiunge a quella maleodorante dei rifiuti della capitale che sarebbe ora che Ama iniziasse a 'trattare' nel modo giusto.

Tutto questo arricchito dal dossier dei "rifiuti all'estero" che giace sulle scrivanie dei dirigenti dell'Ama e del Campidoglio, e seppur ancora da studiare definire, dal primo gennaio dovrebbe spedire fuori dall'Italia le oltre 1200 tonnellate di rifiuti prodotte giornalmente dai cittadini di Roma, Fiumicino, Ciampino e Città del Vaticano, che che non vengono trattate dagli impianti.

Un lungo viaggio per i rifiuti da trattare, che potrebbe avere come destinazione l'Olanda, e fermarsi per i camion della nettezza urbana all'imbarco del porto di Civitavecchia, ma si adotterà indipendentemente dal futuro di Malagrotta e della nuova discarica che dovrà sostituirla.

Questo ovviamente aspettando che il governo provveda a modificare la legge, che al momento vieta il trasferimento di rifiuti in Italia da una regione all'altra, come premesso e promesso dal ministro dell'Ambiente Corrado Clini.

Intanto la raccolta differenziata resta ferma al 25%, pari a 400 mila tonnellate, invece di raggiungere il 28% previsto da Ama, e come tiene a precisare il consigliere del Pd, Athos De Luca,

"Gli impianti di trattamento Ama hanno trattato 233 mila tonnellate anziché le 412 mila previste e quelli di Colari 132 mila anziché 412 mila. Per questo, Ama si trova con 500 mila tonnellate di rifiuti indifferenziati che non potrà portare in discarica poiché il ministero dell'Ambiente consentirà la proroga di Malagrotta solo per i rifiuti trattati".

A Roma nord, il territorio del IV municipio che va da Montesacro a Settebagni, da Fidene a Conca d'Oro, si prepara invece ad abolire il contestato e fallimentare sistema duale di raccolta, e dal 19 novembre adotta per 176mila cittadini la cosiddetta modalità di raccolta differenziata "spinta", con i cassonetti in strada per cinque tipi diversi di rifiuti: la new entry dell'organico, il vetroconferito a parte in campane verdi, la carta, il multimateriale leggero (solo plastica e metalli) e i materiali non riciclabili.

Un progetto pilota che lascia ai restanti 26mila cittadini che risiedono fra Villa Spada e Settebagni, il porta a porta domestico-condominiale, che raccoglie organico, carta, multi materiale leggero e materiali non riciclabili, lasciando il vetro al cassonetto stradale.

Foto | Flickr

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