AS Roma in vendita?

La notizia circa imminenti passaggi di proprietà sembra una costante da qualche anno: prima i russi, poi una cordata di immobiliaristi italiani, quindi gli americani. E la famiglia Sensi a smentire e vendere proprietà per sanare i debiti di Italpetroli (a oggi 367,9 milioni di euro), holding che controlla la squadra capitolina. In settimana ci sarà un incontro fra i vertici del club e la società di revisione Pricerwaterhouse, preoccupata per la situazione finanziaria. Le intenzioni di Rosella Sensi, legatissima alla società come suo padre Franco, sono di metter mano al portafogli anziché cedere i giallorossi; dopo hotel, palazzi e terreni, sarà il turno di un agriturismo in Toscana, del polo petrolifero di Civitavecchia, dei terreni a Roma di Torrevecchia, dell'altro polo di Gioia Tauro.

I Sensi, dunque, non mollano; anche perché non è facile trovare un interlocutore solido e importante cui affidare la Roma. Nel mondo del pallone entrano persone poco raccomandabili, e la Roma oltreché squadra della Capitale è un patrimonio di tutto il calcio italiano ed europeo. Tempo fa aveva preso consistenza l'ipotesi azionariato popolare, di difficile attuazione in Italia anche se esaltante per una tifoseria affezionata come quella giallorossa. A breve se ne saprà di più. Sulle sorti del club, intanto, più che acquirenti e istituzioni vigileranno proprio i tifosi.

fonte | spycalcio

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