Roma approva il Bilancio 2012 di dieci miliardi di euro

Salvi per il rotto della cuffia, come si sul dire, dal rischio di commissariamento minacciato dal prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, dopo tanta attesa e ostruzionismo della sinistra, il Bilancio 2012 di Roma Capitale è stato approvato alle 5.30 di questa mattina in Aula Giulio Cesare, con 34 voti favorevoli, 20 contrari, l'astensione del consigliere Pdl Fabrizio Santori e una manovra di circa dieci miliardi di euro.

10 miliarducci ripartiti in 5.241.980 in parte corrente e 5.010.380.680 per il piano investimenti, con 3 milioni di euro destinati ai municipi per la manutenzione delle scuole, delle strade e dei servizi sociali, 2 milioni destinati ai servizi per l'ambiente, 1.7 milioni per il dipartimento dei Servizi Sociali e della salute, 1 milione per il buono casa e 1 milione per la cultura.

Per giungere a questo risultato c'è voluto il sub-emendamento di modifica alla manovra proposto dalla maggioranza che cede ad alcune richieste dell'opposizione e usa la legge di stabilità del governo Monti che innalza il limite del fondo di riserva delle pubbliche amministrazioni dallo 0,30 a 0,45%, per far decadere circa 50mila dei 54mila emendamenti presentati dalle opposizione.

"Il Comune lascia improduttivi i suoi immobili mentre le famiglie annaspano nei debiti". Eloquente il commento dell'astenuto Fabrizio Santori, consigliere di Roma Capitale e candidato sindaco alle primarie del centro destra:

"Questa Amministrazione, che tratta i cittadini come bancomat pretendendo il pagamento dell’Imu sulla prima casa con una delle aliquote più alte d’Italia e che svende e sottostima il proprio patrimonio immobiliare, è arrivata a stanziare oltre 50 milioni di euro solo per nomadi e extracomunitari mentre le famiglie romane annaspano nel tentativo di non annegare nei debiti. L’approvazione all’ultimo minuto del bilancio del 2012, se da un lato decreta la sconfitta dell’ostruzionismo becero della sinistra, dall’altro certifica le gravi carenze e anomalie che ho sempre denunciato".

La polemica mossa dall'opposizione arriva anche con i commenti del pd Umberto Marroni:

"Il centrodestra ha approvato, con la solita arroganza sugli emendamenti, l'ennesimo atto contro Roma. Dopo aver licenziato il bilancio con ben undici mesi di ritardo, con tanto di diffida del prefetto che ha palesato il fallimento del primo cittadino al governo della Capitale, la Giunta Alemanno presenta alla città una manovra non in grado di rispondere alla crisi e alle esigenze di sostegno per le famiglie e di sviluppo per le imprese romane".

Ma siamo solo all'inizio, mentre la Sala delle Bandiere in Campidoglio, alle 13.30 ospiterà il sindaco Gianni Alemanno e l’assessore capitolino Carmine Lamanda, per presentare ufficialmente il Bilancio di Roma Capitale.

Foto | © Getty Images

  • shares
  • Mail