Bracciano: Il giallo del lago tra sospetti e depistaggi

giallo lago bracciano

La notte di Halloween si lascia alle spalle orrendi strascichi quest'anno. Oltre alle tragiche notizie da tutto il mondo, c'è anche il giallo intorno alla morte di Federica Mangiapelo, la ragazza di soli 16 anni trovata morta giovedì mattina a Vigna di Valle, sulle rive del lago di Bracciano.

Dopo l'interrogatorio di quasi 11 ore davanti ai carabinieri, di Marco Di Mauro, il fidanzato 23enne di Formello, che lavora come cameriere in un ristorante di Anguillara, ora le indagini sembrano anche andare incontro a forme di depistaggio.

E' scomparso il telefonino di Federica. C'è un messaggio delle 4 del mattino di giovedì di Marco a Federica su Facebook: "Abbiamo litigato, ma ti voglio sempre bene". Alcune testimonianze fanno confusione sugli orari.

I carabinieri, per ora, si sono limitati a scartare l'ipotesi della barca con le cime dei rulli sciolte perché non ritengono verosimile che Federica sia finita in acqua e poi tornata a riva.

Intanto hanno ispezionato tutti i pub e i locali notturni della zona e sono già ora in grado di dire quello che i ragazzi hanno consumato. Ed è partita una formale richiesta di esami tossicologici per l’autopsia sul corpo di Federica.

La pista del malore non è ancora esclusa. Il padre di Federica, Luigi, commerciante ambulante, ha riferito agli investigatori che la figlia soffriva di problemi neurologici.

Ma nessuno crede che Federica sia morta da sola mercoledì notte, sotto la pioggia che batteva da ore il lago di Bracciano. Su un tratto di spiaggia deserto, con i locali chiusi e il vento forte che spazzava il lungo lago delle Muse. Proprio in quel punto, giovedì alle 9, un ciclista ha notato il corpo della ragazza steso a faccia in giù. Federica era morta da almeno 4 ore.

"Non ci sono segni di violenza, né di aggressione. Escludiamo l'omicidio. Non è annegata: è morta quasi sicuramente per un malore. Ma dobbiamo capire provocato da cosa e se, quando si è sentita male, la ragazza fosse da sola o con qualcuno"

Sono queste le prime dichiarazioni dei carabinieri del Nucleo investigativo di Ostia. Saranno loro, con i colleghi della compagnia di Bracciano, a fare chiarezza su quello che sta già diventando il giallo del lago.

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