Black list, trovato forse il responsabile

Si chiama Paolo Munzi, risiede in provincia di Rieti ed è il figlio dell'ex sindaco di Forano. Sarebbe lui, secondo gli investigatori, il responsabile della cosiddetta "black list", il blog con i nomi di 162 docenti universitari additati come appartenenti ad una lobby ebraica. Munzi ha già subito la perquisizione dell'abitazione e risulta coinvolto in analoghe vicende. Lo scorso maggio aderì al comitato contro la repressione della libertà di parola e di pensiero che si schierò a favore dello storico negazionista Robert Faurisson, il cui intervento all'Università di Teramo fu impedito. L'indagato in quell'occasione espresse "solidarietà per la gravissima aggressione violenta da parte di esponenti della comunita ebraica di Roma" e parlò di "grave attentato fascista alle liberta democratiche nel nostro paese".

Una eco insomma di ciò che è apparso pochi giorni fa sul sito ospitato da Il Cannocchiale, in cui (forse) Manzi ha messo precisi nomi e cognomi. Uno di questi, presentando querela, ne ha permesso l'iscrizione nel registro degli indagati.

fonte | ansa

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