Gatti di Roma: gli abusivi di Largo Argentina a rischio sfratto

Gatti di Roma - Colonia felina di Largo Argentina

Dopo secoli che abitano le rovine del tempio di epoca romana come una divinità, i gatti di Largo di Torre Argentina continuano a stare 'al centro di Roma e della polemica' causata dalla “nursery” abusiva edificata per accudirli, che ora rischia di sfrattarli.

I gatti trovatelli della colonia felina della capitale, seconda solo a quella che resta a guardia delle anime del Verano, non hanno tardato a trovare sostenitori contro lo sfratto, innescando interrogazioni parlamentari per chiarire la questione dell'abuso edilizio nell'area dove i volontari si prendono cura di 250 gatti.

Gatti di Roma - Colonia felina di Largo Argentina
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La Soprintendenza ai beni archeologici di Roma, due anni dopo aver dichiarato la necessità di spostare la struttura abusiva altrove, annuncia l’ordine di sgombero immediato precisando che "i gatti in Soprintendenza sono venerati quasi come i monumenti antichi, ma sono gli abusi edilizi ai danni del patrimonio che danno fastidio".

La polemica divide il fronte tra difensori dei gatti e quelli dell'archeologia dell'area. Qualcuno ipotizza di spostare la struttura nella stessa area, per altri come Rita Borioni, vice responsabile Cultura del Pd "è assurda l'esistenza di un abuso edilizio all'interno di un'area archeologica pubblica nel pieno centro della capitale, con una cucina a gas maiolicata realizzata su un tempio antico".

Gatti di Roma - Colonia felina di Largo Argentina
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Il sindaco di Roma Gianni Alemanno si schiera da twitter "Mi dispiace per tutti i Sovrintendenti, ma io e il mio gatto certosino siamo dalla parte dei gatti di Roma. E guai chi li tocca". Il Sovrintendente ai Beni culturali del Campidoglio Umberto Broccoli spedisce note

«E’singolare che mentre si fanno sempre più leggi in favore e a tutela degli animali, alcune istituzioni e alcuni intellettuali prendano una posizione netta contro il ricovero dei gatti nell’area archeologica di largo Argentina. Una colonia storica quella di largo Argentina: da sempre i gatti ne hanno fatto la loro casa. E da sempre l’amministrazione comunale li ha tutelati: costituendo un ufficio per i diritti e approvando nel 2005 un regolamento che declina le norme comportamentali per la loro tutela. Spetterà a noi, Sovrintendenza Capitolina, trovare un punto di mediazione tra le esigenze diverse a salvaguardia degli interessi di tutti: tutela delle aree monumentali e tutela delle colonie feline, così come nel luglio 2012 ha trovato una soluzione condivisa per la colonia dei Mercati di Traiano.  In ogni caso con buona pace di tutti gli intellettuali considero importanti i gatti e gli altri animali almeno quanto i Beni culturali».

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Foto | © Getty Images

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