Vigili, ancora guai: in giro con l'auto di servizio

Non è di quelle notizie da prima pagina, ma dopo il precedente dell'ex comandante dei vigili Giovanni Catanzaro, allontanato dal sindaco dopo esser stato sorpreso a parcheggiare in divieto di fermata e con un permesso per disabili scaduto, ci si aspettava un po' più di accuratezza - fosse anche passeggera. E invece no, e dunque la notizia che Carlo Maria Loccaso, responsabile della disciplina del corpo dei vigili, abbia portato in giro la moglie con l'auto di servizio, lascia sconforto e rassegnazione. Ma ecco come si sono svolti i fatti.

Un cittadino che abita in via Poggio Ameno, poco distante dalla casa di Loccaso, aveva segnalato così il malcostume: "Intendo segnalarle un gravissimo abuso che viene commesso, tutti i giorni, da un comandante della polizia municipale che viene prelevato dall'auto di servizio, in bella vista la paletta e il segnale lampeggiante, unitamente ai suoi familiari per essere poi riaccompagnato nel pomeriggio".

Un fotoreporter ha seguito la coppia per quattro giorni e la segnalazione è stata confermata. Marito e consorte godevano del mezzo per recarsi rispettivamente ai propri posti di lavoro. Un tragitto di 8 km, dunque pochi spicci di benzina a voler essere magnanimi, ma che dati i tempi è piuttosto inopportuno - anche in considerazione del fatto che come autisti vengono impiegati due vigili, uno all'andata e un altro a ritorno, più utili sul marciapiede che dietro al volante. Ora toccherà chiarire se si tratta di un episodio singolo o di una regolarità, o anche una necessità dovuta un imprevisto. Secondo una sentenza della Cassazione, l'uso improprio della vettura di servizio comporta due reati penali.

altre immagini | repubblica.roma

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