Sprechi universitari: i televisori al plasma di Roma Tre

Monitor Roma III

Se le università pubbliche in questa penisola piangono miseria, Roma III sembra invece andare controcorrente, almeno in apparenza. Se ne sono accorti gli studenti dell’ateneo che hanno visto spuntare come dei funghi nelle loro facoltà dei monitor al plasma.

Ultima ad aver ottenuto tali innovazioni tecnologiche è stata la facoltà di Giurisprudenza dove a partire dall’inizio dell’anno accademico sono stati piazzati nel corridoio principale 2 televisori al plasma da, misure ad occhio, 50” e altri 2 monitor da 37”.

Già dopo qualche giorno dalla loro installazione gli studenti di legge hanno scoperto che quei gioiellini sarebbero serviti semplicemente a fornire indicazioni sugli orari e le aule delle lezioni o degli esami, e così è stato.

Tutto questo ben di Dio per non sprecare quei 5-6 “costosissimi” fogli formato A3 appesi in bacheca per diversi mesi l’anno!

Il bello è che proprio pochi mesi fa l’Università degli Studi di Roma III ha visto sospendersi dal Tar del Lazio la delibera del 3/2006 con la quale si disponeva l’aumento della tassa massima per gli studenti da circa 1000€ a 1400€ e del numero di fasce contributive da 4 a 56, perché gli aumenti non erano adeguatamente motivati.

Poiché la delibera è stata sospesa a fine settembre, in esecuzione di essa l’ateneo ha comunque incassato le tasse per l’a.a. 2006/2007 e agli studenti non avrà certo fatto piacere vedere che il denaro extra ottenuto potrebbe esser stato speso anche per quei televisori quando poteva essere utilizzato per attrezzature o iniziative più utili.

Monitor Roma III_2

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