Rifiuti, Roma a metà fra virtù e pigrizia

Qualche novità e molte conferme. Così possono essere riassunti i dati contenuti nel rapporto Rifiuti APAT 2007, presentato stamattina a Roma. Cresce la produzione nazionale urbana che si attesta a 32 milioni e mezzo di tonnellate; l’incremento percentuale, rispetto al 2005, è del 2,7 per cento. Per quanto riguarda la produzione pro-capite di rifiuti, sono le regioni centrali a conquistare il primato con 638 kg per abitante. Il record è della Toscana, seguita da Emilia Romagna, Umbria e Lazio (611 kg). In coda Basilicata, Molise, Calabria, che tuttavia registrano incrementi maggiori rispetto al resto della penisola.

Positiva nel complesso la diffusione della raccolta differenziata, anche se ancora lontana dall’obiettivo fissato al 40 per cento introdotto dalla legge. A livello nazionale siamo poco al di sotto dei 26 punti percentuali, ma con significative differenze lungo la penisola: la maglia verde della raccolta differenziata va al Trentino Alto Adige; per contro, in fondo alla classifica si piazzano Basilicata, Sicilia e Molise. Per quanto riguarda i grandi centri abitati, spicca il risultato raggiunto da Reggio Emilia, che riesce a raccogliere quasi la metà dei rifiuti. Il Lazio differenzia il pattume all'11 per cento, con Roma (12,5%) al di sopra della media regionale.

fonte | APAT

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