Sale anti neve di Alemanno? Era tossico. Indagato il capo della Protezione Civile di Roma

La procura di Roma ha comunicato l'apertura di un'indagine a carico di Tommaso Profeta, il responsabile della protezione civile per la Capitale. Il motivo? Il "sale" utilizzato (in ritardo) per evitare la formazione di ghiaccio sulle strade nelle grandi nevicate dello scorso febbraio sarebbe stato nocivo per la salute degli operatori dell'Ama. La "neve a Roma" aveva provocato enormi problemi alla circolazione, l'allarme sottovalutato dall'amministrazione comunale aveva portato la città alla paralisi.

Mancavano i mezzi spargisale, ma mancava anche il sale, almeno nella prima fase. Poi il problema è stato risolto, il sindaco Alemanno si è fatto fotografare al lavoro (intramontabile comunicazione stile ventennio) con gli operai dell'Ama impiegati in forze. Il problema è che il "sale" utilizzato non sarebbe stato quello previsto dalle normative. Si trattava di "cloruro di calcio diidrato Solvay", una sostanza che provoca irritazioni alla palle e va utilizzata con una serie di accortezze che gli addetti allo spargimento non erano stati preparati ad affrontare.

L'inchiesta parte proprio dalla denuncia dei sindacati che hanno raccolto le lamentele dei lavoratori, molti con irritazioni alla pelle e guanti "corrosi" dal contatto prolungato con la sostanza. Il pubblico ministero Pietro Pollidori ha deciso di procedere formalmente contro Tommaso Profeta, responsabile della tutela ambientale e protezione del Comune di Roma, e degli altri due funzionari che diedero formalmente il via allo spargimento (tardivo) del sale sulle strade della Capitale. L'inchiesta appurerà se le normative sulla sicurezza sul lavoro sono state rispettate.

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