Gli ultimi atti di Veltroni: piano regolatore, emergenza casa e Millenium

Saranno, con ogni probabilità, gli ultimi atti di Veltroni sindaco. Quelli che lascerà in eredità alla città prima delle sue dimissioni da sindaco di Roma, previste entro il 14 febbraio: l’approvazione definitiva del Piano regolatore generale, il via libera alla delibera Millenium, il prolungamento della metro C da Clodio a Grottarossa e il pacchetto emergenza casa.

Quelli che il consiglio comunale si appresta a varare entro fine febbario sono provvedimenti che peseranno come macigni sul futuro della città, un'eredità di cui la città beneficerà per i prossimi decenni. Il piano regolatore generale, di fatto, è la pietra fondamentale che reggerà tutti gli interventi urbanisitci, ambientali, di mobilità ed edilizi nella città di Roma. E’ un atto talmente importante che nella storia di Roma ne sono stati approvati solo cinque: nel 1873, 1883, 1909, 1931 e 1965. Ne parleremo meglio, quindi, quando otterrà il via libera finale. Qui, ne parla comunque l’assessore all’Urbanistica Roberto Morassut.

Gli altri provvedimenti sono stati già annunciati, come d’altro canto anche lo stesso piano regolatore cui manca solo l’ultimo passaggio formale dopo cinque anni di discussioni. Di che cosa si tratta nello specifico? Il primo è il progetto Millenium alla Muratella e prevede il finanziamento ed il progetto per la riqualificazione della collina dietro la Magliana che diventerà una nuova centralità, con uffici, case, il grattacielo di Rogers e la Fonopoli di Renato Zero. Della metro C ne abbiamo già parlato: si tratta di mettere nero su bianco e finanziare il prolungamento della linea dal capolinea previsto a Clodio fino a Grottarossa passando per l’Auditorium, la Farnesina, e poi su verso la Cassia. Infine l’emergenza casa di cui si saprà qualcosa nelle prossime ore.

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