Regione Lazio, appartamenti di lusso per soli ricchi

Via CondottiAffittasi solo a cittadini aventi reddito superiore a 125mila euro. Sono più o meno queste le credenziali che hanno dovuto presentare coloro che hanno risposto al bando del 20 dicembre 2007 per l’assegnazione in affitto di 700 abitazioni di proprietà della Regione Lazio.

Appartamenti ubicati in zone centrali o semicentrali ma anche sul litorale laziale. Non ci sarebbe nulla di male se per queste abitazioni venisse richiesto un canone mensile proporzionato ai valori di mercato. Così non è.

Al pari delle case popolari di proprietà del comune o di enti vari i canoni di locazione sono infatti notevolmente più bassi rispetto ai normali prezzi praticati, con la differenza che negli appartamenti della regione ci andranno a vivere dei milionari.

Ovviamente tutto ciò ha una motivazione formale: la scelta di affittuari benestanti è finalizzata (o meglio dovrebbe essere finalizzata) alla valorizzazione del patrimonio abitativo.

Ma è proprio giusto un criterio di assegnazione del genere? La legge regionale 4/2006 prevede espressamente l’assegnazione del patrimonio immobiliare alle fasce più deboli, principio che è stato ribadito da recenti accordi sindacali.

Non a caso una nota dell’Unione Inquilini in merito alla vicenda specifica: «la Regione cerca inquilini requisito necessario avere un reddito mensile di 8 mila euro. E´ politicamente assurdo e contrario sia alle norme sindacali che agli accordi di legge». Vedremo come andrà a finire.

Via | Repubblica Foto | scalleja

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