La rinascita di via Margutta - Finiti i lavori di restyling


Gregory Peck vi portò Audry Hepburn in "Vacanze romane". Luca Barbarossa l'ha omaggiata in note raccontando "gli amori dei giovani poeti e dei semiti" che di là passeggiavano tra gatti e caffè. Tanti artisti, registi e pittori, a partire da Renato Guttuso, Giorgio De Chirico e Federico Fellini, ne fecero infine l'incontrstata via dell'arte e della cultura a Roma, a cavallo tra gli anni 50 e 60. Poi via Margutta decadde, sotto il peso dell'aumento dei prezzi degli affitti e delle case. Le botteghe chiusero ed i pittori l'abbandonarono. E con l'abbandono dei pittori arrivò anche il degrado fisico della via, asfalto fatiscente compreso.

Ora, però, a qualche anno dai primi timidi tentativi di ripresa, per via Margutta è arrivato il momento della riscossa. Sono stati conslusi stamane, infatti, i lavori di riqualificazione della storica strada, oggi impreziosità da quella nuova pavimentazione a sampietrini che caratterizzerà, tra qualche anno, tutto il tridente con la pedonalizzazione resa possibile dall'apertura del parcheggio sul pincio.

Naturalmente i prezzi restano alti ed i pittori non torneranno così facilmente. La via e le sue traverse, però, sono tornate ad essere un angolo di Roma molto pittoresco che richiama quella antiche atmosfere. Tra gli interventi messi a cantiere, totale spesa 370.000 euro per un anno di lavoro, il rafforzamento dell'illuminazione pubblica e la nuova pavimentazione composta, nella fascia centrale, da sampietrini di recupero e in quelle laterali da guide di basalto. I lavori, che hanno riguardato la sistemazione dell’area di via Margutta, via Alibert, via dell’Orto di Napoli e vicolo del Babuino, "non sono un intervento isolato – ha dspiegato l'assessore all'urbanistica Roberto Morassut - ma fanno parte del lavoro che stiamo facendo su Campo Marzio". In attesa del parking Pincio i cui lavori sono inizati, con un po' di ritardo, da qualche settimana.

Foto: Flickr

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