La città universitaria passa a "La Sapienza"

Elisabetta Spitz, direttore dell’Agenzia del demanio, e Renato Guarini, rettore della Sapienza, hanno firmato i documenti necessari per trasferire al primo ateneo di Roma la proprietà di alcuni immobili della Città universitaria. "La Sapienza" avrà così la piena disponibilità dell’80 per cento dell'intera struttura, per un valore patrimoniale stimato in 700 milioni di euro. La cessione del rimanente 20 per cento dovrebbe avvenire entro febbraio. L'operazione è stata possibile grazie alla "Convenzione per l’assetto edilizio della Regia Università di Roma", che risale al 1932 e che sanciva il trasferimento all’Università della cittadella degli studi.

Rimane fuori dall'accordo il policlinico Umberto I, nonostante ospiti la prima facoltà di medicina e chirurgia. Il passaggio dell’ospedale alla Sapienza è piuttosto difficile, come fanno sapere dal demanio: "Il policlinico non è compreso nella città universitaria, non ci sono norme che prevedono la cessione immobiliare e anche l’ipotesi del ministro Mussi non è stata più discussa".

fonte | ilmessaggero

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