Politiche d'integrazione a Roma? Libri in rumeno ed una guida alla scuola italiana

L'integrazione è l'unica strada per una convivenza pacifica con le altre culture, con le popolazioni immigrate che accogliamo nel nostro paese, compresa quella rom. Sconfiggere la criminalità che si sviluppa in questi ambiti è soprattutto una responsabilità che va oltre quella politica e l'unico mezzo è integrare queste popolazioni all'interno del nostro tessuto sociale.

Per questo il comune di Roma si è impegnato in alcune politiche di integrazione a partire da una nuova guida all'orientamento scolastico per famiglie straniere, promossa dal Campidoglio (Assessorato Politiche Educative). Uno strumento per permettere ai genitori immigrati di conoscere il nostro sistema scolastico e ai loro figli di inserirsi rapidamente all'interno della comunità.

La guida, tradotta in otto lingue – francese, inglese, spagnolo, rumeno, polacco, arabo, cinese e russo – dà informazioni complete sulla scuola italiana e sui servizi educativi, dall'asilo nido alle superiori.

Il volume è reperibile nelle biblioteche, presso associazioni e organizzazioni non governative come Caritas e Sant'Egidio, le associazioni e comunità straniere, la Consulta delle Rappresentanze dei Migranti, i Centri di Educazione per gli Adulti, i Poli Intermundia. La guida si può anche prendere direttamente all'Assessorato alle Politiche Educative in via Capitan Bavastro 94.

Il Municipio Roma 6, inoltre, vista la presenza di molti bambini stranieri sul proprio territorio, ha messo in piedi un servizio di supporto alle famiglie immigrate per l'iscrizione dei figli alle scuole comunali dell'infanzia (in corso fino all'8 febbraio)–.

Il compito è stato affidato al VI Polo Intermundia. Una mediatrice culturale assiste le famiglie nella stesura della domanda di ammissione alla scuola. Questi gli orari del servizio: lunedì e giovedì 9-13 in via Fortebraccio 1A; sabato 9-13 presso il Polo Intermundia in via De Magistris 15.

Un altro importante messaggio del comune verso l'integrazione, con una matrice meno pratica, ma più simbolica è l'inserimento tra gli scaffali delle biblioteche comunali romane (Biblioteche di Roma) di 400 volumi di narrativa rumena. Inaugurata, nella Biblioteca Europea di via Savoia, una sezione di libri in lingua rumena. Già aperte recentemente sezioni in lingua cinese, araba, albanese e polacca nelle altre biblioteche della capitale.

"L'iniziativa", ha detto l'assessore capitolino alla cultura Silvio Di Francia, "testimonia di come la cultura possa essere un importante strumento di integrazione": i romeni ritrovano la loro letteratura e "i cittadini romani possono conoscere la grande tradizione romena". Le sezioni in lingua romena saranno aperte, oltre che nella biblioteca europea, alla Gianni Rodari, alla Borghesiana e nella biblioteca Galline Bianche.

foto by nettafoto

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