Il Lazio brucerà parte dei rifiuti della Campania


La spazzatura di Napoli e Campania non finirà a Malagrotta o in un'altra discarica del Lazio. La nostra regione, però, brucerà nei suoi termovalorizzatori e gassificatori parte dei rifiuti del capoluogo partenopeo.

Sembra essere questa la soluzione individuata dalla giunta regionale del Lazio guidata da Piero Marrazzo per contribuire in maniera "solidale", così come richiesto alle regioni dal Governo, alla soluzione temporanea della crisi della spazzatura a Napoli. A deciderlo è stato lo stesso presidente della regione dopo il vertice avuto a palazzo Chigi con il presidente del Consiglio Romano Prodi. In pratica, è stato deciso, il Lazio utilizzerà la spazzatura della Campania già trattata come combustibile per i suoi gassificatori. La palla passa ora alla Campania.

La nostra regione, infatti, si è detta disponibile ad aiutare i vicini solo a patto che da Napoli provenga materiale compatibile con gli impianti presenti nel Lazio: ecoballe e frazione secca separate dai rifiuti organici. Cosa che la Campania, però, non sembra essere in grado di fare. Delle due l'una quindi: o a Napoli iniziano a separare i due tipi di rifiuti o il Lazio non aiuterà proprio nessuno. Ma la nostra regione ha una capacità tecnica tale da aiutare a lungo i nostri vicini? Fino a che Malagrotta sarà aperta, un anno ancora, la risposta è si. Nel 2009, però, il piano regionale dei rifiuti entrerà in funzione e i gassificatori che saranno pronti per quella data potranno bruciare solo la spazzatura laziale. Salvo nuovi impianti...

Foto: Flickr

  • shares
  • Mail
46 commenti Aggiorna
Ordina: