Bancarelle abusive, il boom natalizio

Sarà la frenesia di acquisti che irrompe puntuale in questo periodo, o sarà il portafoglio magro. Fatto è che i banchi dei venditori ambulanti proliferano: fuori dai supermercati e all'uscita del metrò, nelle vie commerciali o davanti ai luoghi turistici. Insomma dai Parioli ad Anagnina. Vendono di tutto, merce non ottima ma a prezzo bassissimo: sciarpe e cappelli, borse, libri usati, cd contraffatti. Spesso un sottobosco di illegalità che non sempre dispiace a chi fa compere.

Una inchiesta di Repubblica ci aiuta a fare una breve mappa dei "suk" romani:

- Parioli. un vero mercato parallelo che inizia appena dopo piazza Ungheria e arriva fino a via Castellini. Secondo i commercianti di zona, i banchi autorizzati dovrebbero essere 8. In circa 400 metri se ne contano 78.

- Quartiere africano. In zona piazza Gimma ci sono quelli con regolare permesso. Da piazza Annibaliano a piazza Santa Emerenziana, invece, è mercato illegale: 91 bancarelle più le 48 di viale Libia.

- piazza Bologna, Anagnina, Eur Magliana. Sul piazzale di queste tre fermate del metrò si formano degli improvvisati mercatini. Il più grande è quello che costeggia le scale di uscita della fermata Bologna: banchi da largo Ravenna e via Catanzaro fino a giù viale delle Provincie. Totale 86 venditori.

- e ancora sulla via Tiburtina, via Tuscolana, in Prati. Qui trionfa l'abbigliamento finto griffato, soprattutto in via Cola di Rienzo. I commercianti si lamentano, ma sono tante le persone che preferiscono la firma tarocca all'originale. Chi non si può permettere le boutique autorizzate, si accontenta del contraffatto. Tanto chi se ne accorge?

fonte | repubblica.roma

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