Comune di Roma, "no" alle coppie di fatto: bocciato il registro

Una bandiera dell'Arcigay - Flickr: orsoramaNulla di fatto per omosessuali e coppie non sposate: si è conclusa con un "no" l'avventura del registro delle unioni civili nella Capitale, con il consiglio comunale compatto contro ogni delibera che ne chiedeva l'attuazione.

Non passa l'iniziativa popolare per l'istituzione di un registro sulle unioni di fatto, firmata da più di una decina di migliaia di persone. Non passa neanche la delibera presentata dalla Sinistra, rifiutata anche dallo stesso Partito Democratico: solo 11 persone a favore, 44 contrarie. Niente da fare neppure per la versione annacquata dello stesso PD, nonostante i 24 voti favorevoli: 23 contrari e 9 astenuti. Smacco completo.

Non sono serviti a nulla i presidi in Piazza del Campidoglio da parte delle associazioni omosessuali, delle associazioni per i diritti civili e dei gruppi atei/anticattolici. Presidi piuttosto scarni, tra l'altro, a sentire i resoconti di chi vi ha partecipato.

Grossa delusione per chi dà tempo sta lottando per il raggiungimento di questo obiettivo, un registro comunale per tutte quelle coppie che non vogliono/possono sposarsi ma che hanno comunque intenzione di ufficializzare il proprio rapporto e ottenere delle tutele di coppie. E si comincia a pensare che il PD non sia il partito adatto per questo tipo di rivendicazioni, nonostante l'Unione avesse inserito questa tematica nel suo programma.

Vladimir Luxuria, deputata di Rifondazione Comunista, si era infatti espressa così alla vigilia della riunione del consiglio comunale:

Quello che accade qui temo possa essere emblematico e premonitore di quello che accadra' nelle aule parlamentari. Il sindaco di Roma Walter Veltroni, sia nel discorso al Lingotto di Torino sia in altre occasione si era detto favorevole ai Dico. Questa e' una buona occasione per dimostrarlo.

Un'occasione persa, a quanto pare.

foto | Flickr

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