Regione Lazio: Bondi alla sanità, opposizione occupa, quando le elezioni?

Dopo lo scandalo, gli altarini, le spese folli, gli arresti e le dimissioni di Renata Polverini, gli animi divisi e preoccupati della Regione Lazio, hanno continuato ad accendersi sulla questione delle prossime elezioni, mentre un gruppetto di consiglieri regionali dell'opposizione si è spinto ad occupare la sede della Giunta del Lazio con l'intenzione di restarci fino a quando non verrà fissata una data, preferibilmente il 16 dicembre, data che la stessa Polverini giudica impraticabile e in ogni caso una decisione che spetta al governo.

Intanto dal governo è proprio Mario Monti, dopo il consiglio dei ministri, a presentare Enrico Bondi, già commissario per la spending review, ora anche nuovo commissario per la sanità della regione Lazio, per Monti "la persona più rispettata in Italia ... per la sua inflessibile attività di tagliatore di costi e di risanatore".

«è entrato in vigore il decreto sui costi della politica negli enti territoriali. Si stabilisce tra l'altro che chi lascia la carica di presidente della regione ed è anche commissario ad acta per la sanità nella regione, decade. È il caso della regione Lazio a seguito delle dimissioni di Renata Polverini. Su proposta dei ministri Balduzzi e Grilli, Enrico Bondi, già commissario straordinario per la spending review, viene nominato, ferma restando la sua posizione».

Il Movimento difesa del cittadino, assistito dall'avvocato Gianluigi Pellegrino, invia alla Procura l'esposto denuncia contro Renata Polverini per la mancata indizione delle elezione, perché "secondo legge la presidente dimissionaria deve indire le elezioni per il Lazio entro 90 giorni a partire dal 28 settembre".

Non facendolo "viola tre articoli del codice penale": abuso d'ufficio, rifiuto d'atti d'ufficio e interruzione pubblico servizio.

Foto | © Getty Images

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