Summit dei premi Nobel per la pace al Campidoglio

In tanti hanno seguito presso l'Aula Giulio Cesare e fuori nella piazza, accanto al Palazzo Senatorio, l'ottavo summit dei premi Nobel per la Pace. Tanti i protagonisti dell'incontro voluto dal sindaco Veltroni: fra gli altri Lech Walesa, Michail Gorbaciov, Rigoberta Menchu, il Dalai Lama, e l'attore George Clooney - quest'ultimo impegnato da tempo per la causa del Darfur.

Premiato per la sua attività di Uomo della Pace, l'attore americano ha avuto parole di ringraziamento: "E' un onore essere qui oggi in un Paese che mi è tanto caro. Ringrazio il sindaco Veltroni, che per me è anche un amico. Quando mi hanno invitato mi sono spaventato perché ho pensato che sarei stato insieme a personaggi di grande rilievo. Oggi però qui testimoniamo anche un esempio di fallimento se pensiamo alle atrocità che ancora vediamo accadere in Darfur. Siamo qui per dar voce alle persone che non possono farsi ascoltare altrimenti. E' ora che le voci dei Capi di Stato si facciano sentire. Anche la pace come la guerra è un processo che deve essere portato avanti".

Quasi a completare l'invito di Clooney, anche le parole del Dalai Lama, che oggi ha tenuto una lezione all'Audiotorium: "Le cose non cambieranno solo attraverso le belle parole o con documenti redatti con eleganza. Perché le cose possano cambiare ci vuole la nostra azione. Un'azione di compassione".

fonte | comune.roma.it

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