Roma in orbita: nell'atmosfera i satelliti Galileo realizzati nella Tiburtina valley

Un pezzo di Roma va in orbita, letteralmente. E' una buona notizia per la Capitale d'Italia quella che arriva dallo spazio profondo dove, non più di 24 ore fa, sono arrivati i primi satelliti della costellazione artificiale Galileo, prodotti nella Tiburtina valley, e pronti a diventare gli occhi ad alta definizione dell'Europa sul mondo intero.

I satelliti Galileo sono gli strumenti orbitanti di geoposizionamento più sofisticati al mondo. Sostituiranno per gli europei i satelliti americani Gps, utilizzati fino ad oggi, pagando non poco, per usare i nostri navigatori satellitari o per richiedere qualsiasi informazione utile a determinare la nostra posizione. Avranno un margine di errore di 1 metro circa, il più basso in assoluto e sono stati realizzati da due aziende high tech, Astrium e l'italo francese Thales Alenia Space, che fa parte dell'italianissimo gruppo di Finmeccanica. Nelle industrie romane, nella Tiburtina valley, è stato realizzato l'assemblaggio finale e realizzati i telai, oltre ai pannelli solari che forniscono energia al sistema.

Insomma, una buona notizia in tempi di crisi, che dimostra anche che Roma non è solo turismo, cinema e pubblica amministrazione, ma anche industria ad altissima tecnologia, in grado di posizionarsi al top mondiale. Non è un caso che proprio al Centro Integrazione Satelliti di Roma siano stati realizzati 72 satelliti di prima generazione e 18 di seconda generazione della costellazione per telefonia mobile Globalstar.

  • shares
  • Mail