La settimana dei Municipi: tutta un taglia (fondi) e cuci (territori)

La settimana appena trascorsa segna un altro nulla di fatto nella storia infinita degli accorpamenti tra i Municipi di Roma (cuci) che, come ormai anche i sampietrini sanno, devono essere ridotti da 19 a 15, in conformità al decreto di Roma Capitale che, per la cronaca, ha come deadline per la sue completa attuazione il 2 dicembre prossimo. Roba da credere che i Maya abbiano ragione e il 20 dicembre arrivi davvero la fine del mondo. Non sia mai che riusciamo a razionalizzare.

Venerdì scorso la riunione della commissione appositamente creata è andata buca, cioè non si è votato alcunché, tanto che il suo presidente ne ha minacciato lo scioglimento. In particolare ‘desaparecida’ è la proposta che porta la firma dell’assessore Bordoni e che dovrebbe essere quella condivisa dalla maggioranza del Pdl. Bordoni si difende affermando che la delibera sta seguendo il suo corso naturale, e cioè che prima deve essere discussa in Giunta; inoltre ha dichiarato di avere in programma un incontro con i presidenti dei Municipi e uno con consiglieri comunali e municipali.

Mi sembra giusto a questo punto ripassare il contenuto delle altre tre proposte di accorpamento esistenti e arrivate, queste sì, in commissione, tra le mani di Smedile. La prima, quella del Pd, è imperniata sull'eliminazione delle sovrapposizioni di competenze tra il livello comunale e quello municipale, con maggiori trasferimenti finanziari, competenze e autonomia decisionale e di bilancio ai governi territoriali. Inoltre conferma i confini del Municipio I, con l'accorpamento invece di II, III e XVII, quello di XV, XVI e XVIII, e anche l'unione di parte del XII con il XIII. Invariati IV, VIII, X, XIX e XX.

La seconda ipotesi è firmata da Di Cosimo del Pdl, ma non rappresenta la volontà del partito. Essa prevede un parziale accorpamento di alcuni Municipi in ragione delle caratteristiche urbanistico-sociali e della densità abitativa, con l’obiettivo di migliorare l’accesso ai servizi da parte dei cittadini. Tra le modifiche più importanti alla cartina attuale c’è l'accorpamento del Municipio I con il XVII, del II con parte del III, l'istituzione di un nuovo Municipio comprendente il IX, la parte restante del III e parte del VI, l'unione del VII con la restante porzione del VI e parte dell'VIII e, infine, il frazionamento del Municipio XVI, che confluirebbe in parte nel XVIII e in parte nel XV.

Ultima tra le proposte, quella della Lista civica di Quadrana, secondo cui si dovrebbe formare una City corrispondente più o meno al centro storico (unendo i Municipi I, II, III e XVII) retta da un delegato del sindaco, e a parte accorpare poi il Municipio VI e il IX.

E mentre si dibatte su questo, c’è un’altra questione che anima la politica cittadina: la successione di Alemanno. Ne parleremo a fondo su 06, ma a noi qui preme comunicare che tra i tanti nomi che si fanno per le primarie c’è anche quello di una ‘vecchia conoscenza’ in ambito municipale, Patrizia Prestipino, attuale assessore provinciale allo Sport, che si è fatta le ossa’ nel Municipio XII.

Infine veniamo ai tagli, segnalando solo due conseguenze che la scure della crisi e le esigenze di risparmio sui Municipi hanno causato e che a nostro avviso sono le più tremende: l’emergenza topi nei Municipi XV e XVI e il ritrovamento di vermi nella minestra servita a mensa ai bambini della scuola elementare Francesco Crispi di Monteverde, Municipio XVI. No comment.

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail