Piazza Cavour e i flash idiots

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C'era proprio bisogno di rifarla, Piazza Cavour. Abbiamo aspettato tanto per cosa? Per rivedere finalmente la statua di Cavour circondata dalle palme e dalle aiuole?

Per scoprire il mega-parcheggio sotterraneo degno di una città svizzera? Macché, la nuova piazza l'abbiamo fatta per una manica di giovani idioti, che per il secondo sabato sera consecutivo l'hanno invasa come sede di un appuntamento rissaiolo fissato via facebook.

Ma non chiamatelo Flash Mob! Queste è la preghiera di chi conosce la materia. Sul social network di flashmobitalia.net leggiamo, a firma di Giorgio:

Leggo oggi su La Repubblica che 400 tra ragazzi e ragazze (si vede dalle foto) si sono dati appuntamento a Piazza Cavour per ubriacarsi e prendersi a colpi di casco, a quanto pare si sono dati appuntamento su Facebook, armati di catene, caschi e bastoni per una serata di guerriglia. Le regole del “gioco” violento vengono postate online: si indica l’orario e le “armi accettate”.

Ognuno porta dell’alcol e ci si ubriaca, anche per sentire meno dolore, con un cocktail da un litro e mezzo di gin, rum, vodka e grappa. Poi scattano le botte. Scene che sembrano tratte dal film Fight club, per una maxi-rissa organizzata sul social network tra calci, pugni e colpi. Il bilancio è di parecchi contusi, nonostante sia durata al massimo dieci minuti. Soltanto l’arrivo delle forze dell’ordine ha interrotto la guerriglia urbana. Terrorizzati gli spettatori dell’Adriano così come i commercianti di zona che raccontano come non sia la prima volta che la serata di follia collettiva va in scena nella piazza.

Ecco, qui c’è la sottile linea rossa tra il flash mob e la ca..ta, questa è solamente una ca..ta, che poi si siano organizzati su Facebook è un altro conto, e non c’entra nulla con i flash mob se proprio vogliamo andare a risalire alla definizione originaria.

Restano comunque i "calci, pugni, colpi di caschi e catene. Ragazzi feriti per terra con nasi rotti, lividi". La denuncia che arriva da IoVivoaRoma e dal racconto dei testimoni passanti. La presidente del municipio, il minisindaco del XVII, Antonella De Giusti, allarmata, ha provato a sollecitare la Polizia di Roma Capitale. Ma i vigili non hanno i mezzi, dicono.

Il questore, allora, ha disposto da sabato prossimo un presidio fisso per tutti i fine settimana. La polizia sta visionando le telecamere dei locali che affacciano sulla piazza, mentre la Poposta sta cercando di risalire all’indirizzo ip di chi ha fatto partire l’appuntamento via web... Che belle generazioni stiamo coltivando. Non è la prima volta che affrontiamo certi temi. A loro affideremo le chiavi di Roma?

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