Bocca di rosa al Verano

Da mesi, al Verano, due anziane sorelle, che ogni giorno si recavano a far visita ai loro cari, l’avevano notata. Lei è una ragazza trentenne, capelli lunghi e scuri, apparentemente normale, che ogni giorno all’apertura del cimitero entrava a passo svelto recandosi in una cappella nobiliare per poi uscirne, dopo circa un’ora, del tutto cambiata: tacchi a spillo e abiti attillati e succinti. A volte insieme a qualche uomo, ma mai lo stesso. La sera tardi poi, sola, rientrava nella cappella e ne riesciva come ne era entrata. Scattano le indagini della Polizia municipale e viene a galla l’ennesima storia di sfruttamento. La ragazza è una giovane prostituta e la cappella la sua alcova.

Tra i clienti, numerosi dipendenti Ama, azienda che gestisce il cimitero, e Trambus che, secondo l’indagine, avrebbero anche utilizzato i mezzi delle due aziende. Ci sarebbero addirittura delle foto della ragazza con tanto di giacca della divisa comunale seduta alla guida di autobus. La Giunta si riunisce in seduta straordinaria, c’è chi promette giustizia e severe punizioni, l'assessore capitolino alle politiche sociali, Raffaella Milano, assicura sostegno e assistenza alla vittima. L’opposizione chiede le dimissioni del sindaco e dei vertici di Ama e Trambus. Del sindaco?

fonte | Ansa

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