Manifestazione contro la violenza sulle donne, il giorno dopo

Ampia partecipazione nonostante il clima autunnale per la manifestazione contro la violenza sulle donne. Secondo gli organizzatori a sfilare da piazza della Repubblica a piazza Navona sono state in 150mila, pacifiche, sorridenti ma soprattutto motivate dopo la pubblicazione dei dati Istat sulle vittime di percosse nel nostro paese. Il corteo era iniziato con il piede sbagliato, con i fischi alle deputate Mara Carfagna e Stefania Prestigiacomo, con gli spintoni a un fotografo e a un giornalista rei, pare, di essere maschi, e con gli insulti ai ministri Pollastrini, Turco e Melandri, colpevoli di voler apparire in una manifestazione che traeva la sua forza dall'organizzazione dal basso, cioè da quelle associazioni poco visibili ma che hanno un ruolo importantissimo. Attacchi anche al pacchetto sicurezza: se la violenza è in casa, recitava uno striscione, che ci faccio con più polizia?

Molte poi le polemiche per la sospensione della diretta da parte de La7, costretta alla decisione da una severa contestazione da parte delle partecipanti alla sfilata. "Vedere giornalisti messi in condizione di non svolgere il proprio lavoro in nome di un malinteso veterofemminismo, fa soltanto cadere le braccia", si legge in una nota dell'emittente televisiva.

foto | repubblica.it

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