Storia di Sorin, il piccolo rom che ha scritto a Napolitano

Sognava di andare a scuola, ma i suoi libri e la sua casa sono stati spazzati via assieme alle altre baracche durante lo sgombero del campo nomadi di Tor Di Quinto. E’ la storia di Sorin, piccolo rom di 11 anni, raccontata da lui stesso in una lettera al presidente Napolitano e riportata ieri dal quotidiano "La Stampa".

Una vicenda tenera e dura tanto, però, potrebbe anche finire bene. Il piccolo rom sarà, infatti, ospitato assieme alla sua famiglia in un centro di accoglienza del Comune e potrà continuare la scuola, mentre i genitori, che lavorano a Roma saranno aiutati ad avviare un percorso di autonomia

Per il sindaco Walter Veltroni questo intervento:

E' un esempio della filosofia che ispira le nostre politiche sull'immigrazione. Roma è una città che vuole integrare e cerca di dare una mano a tutti quelli che vengono qui per cercare di costruirsi un futuro migliore facendo sacrifici e lavorando con onestà.

Via | Alice.it

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