La settimana dei Municipi. Pronti, partenza...chiuso!

Ci si potrebbe fare un rap: minacciano le dimissioni i minindaci, chiudono temporaneamente (capita) gli asilo nido per pidocchi, si trasferiscono le Asl, chiudono i campi nomadi. E i cittadini? A seconda dei casi, protestano, chiudono gli occhi o manifestano – e, spesso, semplicemente rimangono “a piedi”.

Iniziamo le news di questa settimana dei Municipi dando notizia di un valzer di chiusure, partendo da prossima chiusura del Poliambulatorio di Via S. Tommaso D'Aquino, nel quartiere Trionfale, prevista per il 31 dicembre.

Cosa che sta suscitando le proteste dell'opposizione, perchè i servizi del poliambulatorio saranno trasferiti, informa Giovanni Barbera, presidente del Consiglio del Municipio XVII, “presso le strutture di Via Fornovo e Lungotevere della Vittoria. Soluzione questa che priverà un zona molto popolosa, che va ben oltre il quartiere Trionfale, di alcuni servizi sanitari fondamentali per la cittadinanza".

Restando in argomento, ma cambiando Municipio, questa volta l'XI, registriamo la denuncia del minisindaco Andrea Catarci sull'eventuale “destinazione ad uffici dell'ospedale di Garbatella”, che, spiega, “costituirebbe la pietra tombale sulla sua vocazione sanitaria”.

Continuiamo sempre con lo stesso Municipio per l'annunciata chiusura del campo nomadi all'ex Fiera di Roma-Tor marancia: il sindaco ha annunciato di aver intenzione di avviare il trasferimento al Campo di Castel Romano il prossimo lunedì.

"Ha potuto vedere con i propri occhi il dramma di 180 persone, neonati, bimbi, giovani e adulti, con pochi stracci addosso, in un ambiente maleodorante e disseminato di calcinacci, moquette lacera, scheletri di arredi, controsoffitti pericolanti, sacchi di calce e sale ovunque – attacca Catarci - Si è reso conto, si auspica, del fatto che si tratta di un'area dichiarata inidonea per essere un deposito, figuriamoci per viverci”.

Battaglia pure intorno al campo Testaccio, che secondo Enzo Foschi consigliere regionale Pd, Massimiliano Valeriani, presidente commissione Trasparenza, Emiliano Pittueo assessore Urbanistica Municipio I e Alessandra Ferretti consigliere municipale Pd, rappresenta “oggi il monumento all'inefficienza e all'inadeguatezza di questa giunta, incapace in quattro anni di realizzare un'opera gia' progettata, finanziata dalla precedente giunta”.

“Quando rivedremo agibile il nostro campo? - chiedono - Chi paghera' i lavori di ripristino? Dovremo attendere anni di ricorsi e procedimenti giudiziari tra amministrazione e concessionario? A queste domande esigiamo delle risposte, degli impegni e non il solito annuncio".

Uscita di scena sempre nel Municipio XVII del consigliere municipale Luigi Avveduto (già candidato presidente al Municipio) per “l''assordante silenzio da parte del coordinamento del Pdl romano nei confronti dei municipi, che da anni non ricevono indicazioni su come operare”.

Il sipario non cala invece su Ivano Caradonna, presidente Municipio V. Dopo due settimane, ha deciso di tornare sulle sue posizioni, dopo aver, spiega, “incontrato in questi giorni le forze politiche della maggioranza in un clima sereno e positivo e di aver valutato l'ipotesi di costituire una giunta tecnica, su proposta di una parte dei partiti che mi sostengono".

Infine, è rimasto chiuso per due giorni il nido dedicato a monsignor Antonino Spina, nel Municipio XIX, zona Selva Nera-Selva Candida, a causa di un caso di pediculosi. La chiusura si e' resa necessaria per la disinfestazione. A darne notizia e' il vice-coordinatore Idv nel Municipio, Andrea Montanari, che ricorda come sia gia' in corso una raccolta firme per chiedere al presidente del Municipio, Alfredo Milioni, e alle autorita' capitoline competenti "la pulizia degli spazi lasciati incolti che circondano la struttura per prevenire ogni rischio di incendio e l'introduzione di animali indesiderati (topi, serpenti, zecche etc etc)".

Foto | Flickr

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