AnnoZero: caso Sandri, i laziali assaltarono gli juventini

AnnoZero logoRiporto la ricostruzione di Repubblica di quanto avvenuto nell'area di servizio di Badia al Pino est domenica scorsa, ricostruzione già anticipata ad AnnoZero da Sandro Ruotolo, fedele collaboratore di Michele Santoro.

Le macchine sono due. Una Renault Scenic guidata da Marco Turchetti su cui viaggiano in cinque (e a bordo della quale è Sandri). Una Renault Clio, su cui prendono posto in quattro. Alle 9, le due macchine entrano nell'area di servizio Badia Al Pino est e si parcheggiano in un punto riparato, vicino alle pompe di benzina. In sosta è anche una Mercedes nera classe A su cui viaggiano cinque ragazzi romani, dello "Juventus club Roma".

Vanno a Parma, probabilmente non da soli, dal momento che la polizia sta cercando una seconda macchina (che comunque non si fermerà all'autogrill di Badia Al Pino). I laziali sostengono a verbale di riconoscerli come tali perché uno di loro ha una felpa con su scritto Juventus. Un altro perché li sente parlare tra loro di calcio ("Speriamo che oggi la Lazio ci faccia un favore battendo l'Inter").

Sono ora all'incirca le 9 e, sempre a stare alla ricostruzione della polizia, i 5 juventini (identificati e ascoltati in questi giorni), entrano nell'autogrill per un caffè. Fuori, i nove laziali si travisano, si armano e si preparano a quello che il Viminale definisce un "agguato". Che scatta quando dal bar escono i primi tre dei cinque juventini. Nove contro tre. Nove armati, contro tre disarmati. La colluttazione dura pochi istanti.

I tre fuggono verso la Mercedes, raggiunti dagli altri due che abbandonano precipitosamente il bar. La furia dei laziali si abbatte sulla Mercedes. Quando la polizia fermerà la macchina (circostanza volutamente taciuta in questi giorni di indagine), ne trova i segni. Il lunotto anteriore è sfondato, come quello posteriore destro. La carrozzeria rientrata in più punti.

Il resto è storia che già sapete e per la quale il poliziotto è ora accusato di omicidio volontario. Prima che qualcuno di voi possa alterarsi, teniamo a precisare che anche se la ricostruzione dovesse risultare totalmente corrispondente alla realtà non giustificherebbe comunque quanto accaduto al ragazzo.

Così come quanto accaduto al ragazzo non giustifica la guerriglia che ha coinvolto a partire da domenica pomeriggio diverse città italiane.

Ulteriori informazioni su calcioblog.

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