Controllo satellitare per i taxi

Di Taxi a Roma, “Ce poi morì de vecchiaia”. Ecco un vecchio modo dire che ben dipinge l’attuale stato del servizio pubblico più malconcio della capitale. Nel mezzo dello scontro fra Comune e tassisti che tiene banco dall’arrivo di Bersani, la Giunta ha votato l’altro giorno la delibera che imporrà a tutte le auto bianche un controllo satellitare per verificare che il precedente accordo tra Campidoglio e categoria sia applicato.

Ricordate? In piena estate fu raggiunta un’intesa tra tassinari e sindaco per un nuovo sistema di rotazione dei turni che avrebbe assicurato 2500 auto in più sulle strade (oltre a 450 nuovi taxi tramite il bando di licenze extra).

Ebbene, da allora sono passati due mesi ma di taxi in giro se ne vedono sempre pochi e le attese al centralino sono talmente lunghe da causare la memorizzazione inconscia del gingolino di Aretha Franklin dal momento in cui si telefona fino al momento del sonno.

“O vi fate controllare durante il vostro orario di lavoro (e non oltre) – ha in pratica detto il Comune – ho mettiamo in vendita altre 2500 licenze nuove”. “Se decidete per il satellitare – hanno risposto alcuni tassinari – blocchiamo la città”.
Che ne pensate?

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