Rapporto reati nelle città italiane: i dati su Roma


A Roma alcuni reati sono in crescita, come in ogni altra parte d'Italia, ma la Capitale resta sostanzialmente sicura. Si potrebbero tradurre in questo modo le cifre ed i dati contenuti nel rapporto città sicure del Sole24ore pubblicato nella giornata di ieri. Occasione quanto mani adatta per capire quanto le nostre città, e Roma in particolare, siano sicure al di là dell'ondata emotiva causata dal brutale omicidio di Giovanna Reggiani.

Vediamo di capire, allora, se Roma è considerata una città sicura o meno. Secondo la statistica del Sole24ore, elaborata su dati del Ministero dell'Interno, la Capitale risulta la trentesima città italiana per furti ed omicidi, la quinta per per scippi e la settima per rapine. Tanto per fare un confronto: Milano è messa peggio in tutte e tre le categorie. Le città più colpite dall'aumento generalizzato dei reati, causati per lo più dall'indulto, sono Torino e Genova (record di Scippi rispettivamente con +64% e 42%), Bologna (record di furti in casa), Catanzaro (omicidi) e Napoli (rapine ed omicidi). In tutta Italia aumentano ovunque gli scippi (+24%) ed i furti in casa (+18%). Emilia, Lombardia e Piemonte guidano invece la classifica delle regioni più colpite dai furti mentre gli omicidi sono molto più frequenti al sud.

I dati, va detto, sono relativi al 2006. Non risulterebbero, però, eventi nuovi nel 2007 da far pensare ad una variazione di rilievo di posizioni in classifica o degli andamenti dei reati.

Foto: Flickr

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