Tragedia Reggiani: Roma insicura o cinica strumentalizzazione della destra? Una riflessione


Giovanna Reggiani è stata uccisa da una settimana. Il suo brutale assassino, Nicolae Mailat, già risiede in una patria galera da qualche giorno e probabilmente ci marcirà per una trentina d’anni. E sono anche passate 72 ore dal raid punitivo contro quattro innocenti rumeni. Forse, dunque, è trascorso abbastanza tempo per riflettere a freddo ed in modo equilibrato su ciò che sta accadendo a Roma, città divisa come non mai tra chi crede che ormai essa sia diventata insicura e chi pensa invece che nonostante i recenti fatti nella Capitale sia in atto una strumentalizzazione politica nata per attaccare il sindaco Veltroni.

A far sorgere questa scontata domanda, che da giorni ho in mente ma che non ho voluto proporre a causa della troppa vicinanza dagli orribili fatti, sono stati i recenti interventi dell’assessore capitolino alla Sicurezza Jean Leonard Touadì e dai senatori Bettini e Brutti: “Roma – hanno detto – è più sicura di molte altre città italiane ed europee e chi dice il contrario, come fa la destra con attacchi rozzi e volgari, lo fa con un unico obiettivo: colpire Veltroni”.

Butto lì qualche elemento in più di discussione. Inutile nascondere che i reati di origine rumena stanno salendo e purtroppo in due casi due persone sono morte (oltre la Reggiani il ciclista Luigi Morricioli). E’ anche vero, però, che a Roma sono stati sgomebrati decine di campi rom e che la responsabilità dell’arrivo di queste migliaia di persone è soprattutto del Governo nazionale, quello attuale e quello precedente, ovvero quello presente al momento dell’apertura delle frontiere. L’emergenza, inoltre, è nazionale, non romana. I reati, dunque, sono in parte aumentati, pur rimanendo Roma una città tra le più sicure d’Italia (Vedi post odierno su rapporto Sole24ore). Attaccare politicamente il sindaco sulla sicurezza sull’onda dell’emozione per una tragedia, però, è altrettanto facile, così come lo è farsi una passeggiata sul luogo del delitto il giorno dopo l’orrore come fatto dal leader di An Gianfranco Fini. Non a caso interessato alal poltrona di sindaco della Capitale...

Nessuna sentenza da parte mia, solo una domanda: è dunque fallimento del sindaco su questo argomento o volgare strumentalizzazione della destra?

Foto: Flickr

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