La Tana della Lupa: qualcosa non è cambiato

roma sampdoria

"Una commedia che viene dal cuore e prende per il collo". Era il sottotitolo della traduzione italiana di quel film. E a noi calza discretamente, anche se ci sentiamo presi per qualcosa un po' più in basso del collo...

La Roma getta altri due punti in casa. Dopo Catania e Bologna, sprechiamo tutto anche con la Sampdoria. Fanno 2 punti su 9. Solito canovaccio. Gran partenza, poi progressivo calo, con crollo finale. Stavolta Castan ci salva dal cappotto sberleffo, ma abbiamo l'aggravante di aver giocato tutta la ripresa in superiorità numerica dopo l'espulsione di Maresca.

Io mi chiedo e vi chiedo cosa sia cambiato dalla recente stagione. Abbiamo una rosa praticamente nuova, ma il risultato è sempre lo stesso. Questa squadra fa solo arrabbiare.

E non può essere solo colpa di Stekelenburg (per altro un portiere sopravvalutato) o di Destro (per altro una "bomba" di mercato del tutto esagerata). E no. Siamo stanchi di false rivoluzioni. Ripeto, o si tratta di qualcosa che mangiamo qui a Roma, o c'è una incapacità strategica, dirigenziale, sportiva ed atletica di costruire qualcosa di solido.

Lo dico soprattutto dopo aver visto la Fiorentina di Montella contro la Juve. Per due volte abbiamo cacciato l'allenatore fatto in casa. Giovane, ambizioso ma con i piedi per terra. Dicono che non si prendeva con Baldini. Stiamo aspettando Capello?

Io lo avevo scritto. Non mi convinceva il ritorno di Zeman. Non perché non lo stimi più di ogni personaggio di questo osceno mondo pallonaro, ma perché non mi ha mai veramente convinto il suo modo di "fare" la partita.

Il calcio non è solo uno sport. C'è molto di più, di peggio, e di psicologico. Non si può cadere in trappola ogni volta perché l'arbitro non ti fischia una punizione a favore. Quando sai già che non lo farà. Dove finisce la tenuta mentale dei tuoi giocatori? Cosa occorre per far scattare una molla e svegliarli?

Dopo il regalo inaspettato di Cellino, questa mazzata ci manda a Torino con l'orrenda consapevolezza che la stagione per noi sia già finita. Possiamo anche vincere, sarebbe bellissimo. Ma poi ci aspetta sicuramente un altro capitombolo, e un altro ancora. E un altro...

Voti e pagelle

Stekelenburg 4 Solo a me questo colosso pare una mezza pippa? Guardate che non solo sbaglia sul gol, ma già sulla punizione precedente sta dormendo.

Taddei 5 La grande alternativa a Piris. Freschissimo.

Burdisso 6 Quando resta da solo fa venire i brividi. Nell'1 contro 1 da ultimo uomo ha quasi solo due soluzioni: il rosso diretto. O il verde lascia passare.

Castan 7 Il migliore. La conferma. La salvezza. Toglie un paio di castagne dalla brace a piedi nudi, ma il nemico era Icardi, non so se mi spiego.

Balzaretti 6 Generosissimo. Praticamente la Roma, dopo il pareggio, decide di nominarlo esclusivo creatore di palle offensive. Ogni pallone deve passare per i suoi piedi, stanchi, fino alla sua capoccia, de cotone.

Florenzi 6 Grande spinta, e grandi recuperi. Tanta lena, al limite del caos, che per fortuna genera il vantaggio.

Tachtsidis 5,5 Diligente, preciso, lentissimo. Esce per De Rossi 5,5 che cambia poco, anzi spreca molto.

Marquinho 5 Si inserisce bene, fa sempre ottimi movimenti. Ma poi? Mica può essere sempre "Miracolo a San Siro".

Lamela 6,5 Conferma le buone cose viste col Bologna, sale con convinzione, non perde la testa, offre ottimi palloni. Deve diventare più concreto sotto porta. Non cincischiare con classe, ma scarponare nel sacco.

Destro 4,5 Ho capito che si muove bene, che gli fischiano fuorigioco inesistenti, che si batte. Ma ragazzo, se non abbiamo vinto è anche e soprattutto colpa tua. E ci manca pure che ti lamenti coi compagni se non ti arriva il pallone. Comincia a ficcarla dentro. Poi puoi parlare.

Totti 6,5 L'unico che vede la porta. 216° candelina sulla torta di un campione immenso. Ancora decisivo. Paradossalmente dopo il record ti distrai un po', ma nessuno puo permettersi di lamentarsi se cerchi un cucchiaio di troppo.

Zeman 5 Mica per la formazione, o per i cambi che non hai fatto (dopo aver sbagliato i precedenti). Ma perché ti ostini a dare dei compiti, e non a preparare la partita considerando tutto. Dall'avversario al guardalinee.

Totti 216 gol

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