Roma, il caro affitti e gli studenti che non conoscono i contratti di locazione

Studenti insieme in protesta: una massa di pecoroni, dunque? - Flickr: ciocci

"Davanti all'ignoranza della legge, forse non servono neanche i blitz della Finanza"

Per chi si stesse chiedendo di chi fosse la colpa del caro affitti che colpisce studenti e fuorisede che si mettono alla ricerca di una camera in cui vivere, la risposta vi arriva direttamente da una pagina dell'ePolis - edizione romana - di questa mattina: degli studenti stessi.

Il dossier di pagina 22, infatti, cita un'indagine condotta da Sinistra universitaria, secondo la quale il 72% degli studenti intervistati afferma di non essere a conoscenza della legge sui vari tipi di contratti di locazione. E l'associa ai soliti "indecenti" affitti - le virgolette le usa l'autore stesso dell'articolo, intendiamoci - che i locatori riservano per le proprie preziosissime camere.

Da caro vecchio fuorisede, che tutt'ora vive in una camera in affitto, ogni volta che leggo articoli e notizie su questo tema, mi viene da sorridere. Mi viene da sorridere per i toni scandalizzati usati di solito per descrivere una situazione vergognosa (e molto italiana) che poi alla fine non si fa nulla per risolvere.

Stavolta però, invece del sorriso, a leggere quella pagina di ePolis mi è rimasto addosso semmai un certo senso di amarezza, e di rabbia. Perché certo, la colpa in fondo è degli studenti che non conoscono i tipi di contratti a disposizione. Che sono ignoranti e quindi si lasciano fregare, ovviamente.

Come se avessimo scelta. Come se dire all'autore dell'annuncio su PortaPortese per quella camera singola a Piazza Bologna a 600 euro:

"Guarda, c'è la possibilità di farmi un contratto di locazione personalizzato creato proprio per l'affitto a noi studenti"

gli facesse venire all'improvviso voglia di far contratti, dichiarazioni, pagare tasse. E non di dirti "Guarda lascia stare, o così o quella è la porta".

L'autore dell'articolo di ePolis, mi sa, la ricerca di un posto dove abitare non l'ha mai dovuta fare. Altrimenti saprebbe che la conoscenza non può nulla contro l'illegalità, quando rischi di finire sotto un ponte.

foto | Flickr

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