Roma politica: nucleare, incontro fra Iran e Unione Europea a Villa Pamphili

Nucleare? No grazie - Flickr: elektronhjarnanLa città di Roma? Sembra proprio piacere per incontri, colloqui, discussioni e confronti politici. Ieri ad esempio è toccato agli iraniani, pronti a sedersi attorno a un tavolo con il responsabile UE per la politica estera (Javier Solana) per parlare di nucleare.

La posta in gioco non è bassa, visto che il rischio che si corre è che il governo di Mahmoud Ahmadinejad si doti di armi nucleari, facendo quindi crescere la tensione politica in ambito internazionale.

E sarà per il cielo azzurro di Roma o la cornice rilassante di Villa Pamphili, ma le cose sembrano essere andate bene. Nella conferenza stampa post-incontro, infatti, Solana ha dichiarato soddisfatto:

"Il colloquio di oggi ci permetterà di andare avanti: spero vivamente che avremo la possibilità di incontrarci ancora prima della fine del mese di novembre".

Dove si terranno questi incontri? Ancora non è dato saperlo, ma non mi stupirebbe scoprire che sarà di nuovo Roma il luogo prescelto per i dialoghi internazionali. L'Italia sembra infatti avere assunto, negli ultimi anni, una sorta di "ruolo di mediazione" nel settore della politica mondiale.

Intanto, stamattina Javier Solana incontrerà alla Farnesina anche il nostro ministro degli Esteri, Massimo D'Alema. Un incontro dovuto, vista appunto la nostra ospitalità per i colloqui. È questa la strada giusta per migliorare la nostra reputazione internazionale? Chissà.

Ma forse è meglio fare una domanda a monte: a voi lettori farebbe piacere che Roma diventasse "crocevia internazionale" della politica mondiale?

foto | Flickr

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