Un caffè con Mussolini alla Farnesina

La sesta sezione penale della Corte Suprema ha appena confermato la pena della Corte d’appello di Firenze per il cinquantenne che ha accompagnato il saluto romano a “slogan inneggianti al razzismo e al regime fascista” durante una “pubblica riunione”, ma se volete ‘braccine alzate’ con gli stessi intenti basta andare allo stadio, mentre i paraggi non lesinano cimeli nostalgici del ventennio, come ha constatato domenica scorsa il consigliere regionale Pd, Enzo Foschi, entrando nel Mini Garden di via Colli della Farnesina 32 (nella foto da Google maps), prima di andare all’Olimpico per l’incontro di calcio Roma-Bologna.

Se volessimo aggiornare la mappa-agenda semiotica di Roma con i locali destrorsi e sinistrorsi, infatti al bar-ristorante-gelateria-live, sito accanto al ministero degli Esteri, nella zona di Ponte Milvio, dovremmo riservare un angolino il più a destra possibile, con i suoi busti del Duce e gadgets del fascismo, anche se qui non potete acquistare souvenir come al ristorante - museo Il Federale di Artena, a tema Ventennio Fascista.

Per distrarsi dagli orrori che stanno saltando fuori dal 'vaso' della Regione Lazio, andando allo Stadio il consigliere del Pd Enzo Foschi è inciampato addirittura nell'indignazione.

“Entrare in un bar per uno spuntino prima di andare allo stadio Olimpico e ritrovarsi in un covo fascista, con mensole e ripiani collocati a vari livelli colmi di busti del Duce di diverse dimensioni, magliette inneggianti alla X Mas e altre con slogan di estrema destra, fino alla cassa dove mentre si attende il resto basta girare lo sguardo per ritrovarsi il santino di Mussolini che ti osserva. E’ quanto accaduto ieri a due tifosi della Roma".

Indignazione affiorata tra busti della 'bonanima', ritratti d'epoca (fascista), foto dei nipotini (Alessandra Mussolini), bottiglie di vino e gadget a tema, che lo spinge a proporre la chiusura del locale e indagini approfondite, invocando la legge Scelba del 1952 ched "punisce chiunque esalti pubblicamente, esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo".

«Un reliquiario fascista, un covo di estrema destra che come tale va chiuso, visto che siamo di fronte a un'evidente caso di apologia di fascismo».

Tra l'ironico e il polemico arriva la replica del consigliere comunale del Pdl, Ugo Cassone


"Forse il collega Foschi non ha digerito il cornetto, e quindi sfoga la sua delusione in questo modo. Evocare la legge Scelba nel 2012 sembra alquanto surreale e distante dalle vere istanze dei cittadini. Basta con la caccia alle streghe, basta creare confusione a ogni costo, parlando addirittura di apologia di fascismo".

... anche perché chi si indigna per queste cose a Roma è in minoranza su chi le ignora o inneggia.

  • shares
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina: