Corsie preferenziali a Roma in scooter: il - non - punto della situazione

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Sarà la burocrazia mastodontica, sarà la rassegnazione ai tempi biblici allenata dalla familiarità con elementi storici presenti da secoli, ma a distanza di un anno ci chiediamo: che fine ha fatto l'esperimento delle corsie preferenziali a Roma in scooter? Ve lo ricordate? Facciamo fatica anche noi. Riassumiamo.

Grazie anche alla proposta del comico Max Giusti, l'ipotesi divenne realtà nel 2011 il 3 maggio, sia pure in via sperimentale. Nonostante le proteste di scettici e ambientalisti, venne prima estesa fino al 30 settembre del 2011 (sulle corsie preferenziali autorizzate: quella di lungotevere Sangallo, di viale Marconi, di via Cristoforo Colombo e quella in largo di Torre Argentina), poi fino al 5 novembre 2011. Il promotore dell'iniziativa, l'assessore alle Politiche della Mobilità Aurigemma, spiegava così i risultati nel mese di settembre...

I dati raccolti fino ad oggi confortano la scelta fatta dall’Amministrazione capitolina: la velocità commerciale dei mezzi non è diminuita e gli effetti sulla fluidificazione del traffico sono stati positivi. Al termine della sperimentazione, faremo il punto insieme all’Agenzia per la Mobilità e ad Atac e valuteremo tutti i pro e i contro dell’iniziativa.

"Faremo il punto". Benissimo: quando? Non si sa. Ce lo chiediamo noi con voi, se lo chiedono i colleghi di Motoblog, ma a chiederselo è anche il Coordinamento Italiano Motociclisti (CIM) in questo post. La risposta? Non c'è. Almeno per vie ufficiali. Dopo il primo tentativo, Legambiente Lazio commentò: “Al nostro scetticismo iniziale si è unito in questi mesi lo scontento di tassisti, ciclisti e autisti degli autobus di linea che, a ragione, temevano ulteriori disagi per il traffico, già pesantemente congestionato, e un forte aumento del rischio di incidenti”. Poi? Qual è il punto della situazione?

Foto | Flickr

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