Stop alla vendita di alcolici dopo le 2: le incongruenze del decreto sulla sicurezza stradale

BirraCome vi avevo già detto venerdì scorso sono stato alle Distillerie Clandestine, nota discoteca di via Libetta. Nella recensione non vi ho detto però che poco prima delle 2 di notte lo speaker invitava la clientela ad ordinare alcolici ai banconi perché ciò non sarebbe stato più possibile allo scoccare delle due in punto, cosa che effettivamente è avvenuta.

Il tutto in ottemperanza al nuovo decreto sulla sicurezza stradale (convertito nella l. 160/2007) che prevede il divieto di vendita degli alcolici a partire dall’orario suddetto.

Norma sicuramente lodevole per le sue finalità (l’abbassamento del tasso alcolemico per la riduzione degli incidenti stradali), non tanto per l’equità nei confronti dei soggetti tenuti a rispettare il divieto. Sì amici perché applicandosi ai “locali di spettacolo e intrattenimento”, in pratica solo le discoteche, questa norma lascia libera la vendita di alcolici in tutti quei locali notturni che discoteche non sono.

Sapete qual è il risultato? Coloro che come me venerdì sera erano alla discoteca Distillerie Clandestine dopo le 2 di notte potevano benissimo uscire dal locale facendosi apporre il timbrino sulla mano, andare al Barone Rosso che si trova a 10 metri di distanza, ordinare alcolici al bancone e rientrare (magari sbronzi) nella discoteca per terminare la serata, il tutto nel pieno rispetto della legge da parte dei locali citati.

Non a caso alcuni membri dello staff del Qube, altra nota discoteca capitolina, ci hanno segnalato una petizione in corso per la “cancellazione del divieto di somministrazione di bevande alcoliche nei locali di spettacolo e intrattenimento”. Non prendiamo posizione su questa iniziativa, ma se siete interessati a firmare cliccate qui.

Foto | jsqphoto

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