No-Fly: corteo per ridurre il numero dei voli all'Aeroporto di Ciampino

No-FlyCi siamo spesso occupati della situazione in cui versa la popolazione che abita nelle vicinanze dell’Aeroporto di Ciampino.

Purtroppo non è ancora finita. La gente che vive a Ciampino non ne può più ma dovrà ancora lottare contro l’incremento del traffico aereo sull’aeroporto di Ciampino, che dal 2001 è passato da 23.000 voli agli attuali 70.000 circa l’anno. Le persone sono preoccupate per la salute, l'eccessivo rumore e l’inquinamento atmosferico. Inoltre c'è anche l’elevato rischio legato al sorvolo di aerei a bassissima quota su piazze, scuole e zone densamente popolate. Quest'estate si pensava ad una risoluzione ma:

Il 19 luglio, dopo due anni di mobilitazioni, il ministro dei trasporti Alessandro Bianchi e l’ENAC aveva annunciato un provvedimento che dal primo novembre dovrebbe ridurre del 5% il numero totale di voli giornalieri (e non del 30% come annunciato), in attesa della realizzazione di un terzo scalo regionale.


I residenti a Ciampino respingono questo accordo e indicono un corteo cittadino (sabato 13 ottobre alle 16.00 Piazza della Pace - Ciampino) contro questa situazione perché:

* la reale diminuzione, semmai avverrà, sarà di 10 voli al giorno su un totale di 200, lasciando pressoché inalterata la situazione attuale;
* non prende in considerazione i problemi reali d’inquinamento acustico e atmosferico;
* non risolve il problema del traffico notturno;
* prevede la costruzione di un terzo scalo regionale che riprodurrà i medesimi problemi d’inquinamento e di salute su altre popolazioni (Viterbo, Frosinone o Latina);
* si basa esclusivamente su problemi tecnici legati all’usura dell’unica pista aeroportuale

Se volete partecipare per sostenere la causa di Ciampino visitate il sito no-fly. E se volete diffondere il volantino, eccolo qui.

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