Corteo Alcoa: Roma blindata e deviata

Dopo il bagno nella Fontana di Trevi di agosto, Roma e il ministero dello Sviluppo economico in via Molise, sono di nuovo meta ambita della protesta degli operai dell’Alcoa per la chiusura dello stabilimento sardo di Portovesme, e di un clima 'caldo' in corteo dalle 9 alle 20 lungo le strade di una capitale blindata, pronta a sorvegliare obiettivi sensibili, chiudere strade e deviare il trasporto pubblico e privato.

La manifestazione passando per Vittorio Emanuele Orlando, largo di Santa Susanna, via Leonida Bissolati, via di San Nicola da Tolentino e via di San Basilio, punta al ministero di via Molise e l'incontro sulla vertenza dell'Alcoa tenuto alle 15, quindi in base alle esigenze di viabilità e al passaggio dei circa 500 manifestanti 'parecchio determinati', chiude al traffico piazza della Repubblica e via Molise, mentre a partire dalle 8.00 inizia a deviare le linee H, 38, 40, 60, 60L, 61, 62, 64, 70, 85, 92, 170, 175, 492, 590 e 910.

Sin dalle 6 sono scattati i divieti di sosta su piazza della Repubblica, compreso il parcheggio dei taxi, via Vittorio Emanuele Orlando, largo di Santa Susanna, via Bissolati, via San Nicola da Tolentino, via di San Basilio, via Versilia e via Molise.

Il corteo a rischio disordini, blitz improvvisati e tensione elevata, soprattutto dopo il falso allarme bomba trovato su un traliccio dell'impianto di Portovesme, resta sorvegliato a vista anche dagli agenti della Digos di Cagliari che seguono dall’inizio le proteste degli operai sardi e sul rischio 'infiltrati' è Franco Bardi, segretario provinciale Fiom Cgil di Carbonia Iglesias, a rassicurare che

"Segnalazioni in questo senso ne abbiamo avute, ma ci stiamo dotando di un servizio d'ordine interno per blindare il corteo e per non far infiltrare persone che non siano lavoratori o cittadini del territorio".

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Foto | © TM News

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