Emettitrici dei biglietti sulla via di Damasco

Emettitrice ATACSe proprio ieri il nostro Claudio dubitava dell’affidabilità delle nuove Meb, da qualche tempo a questa parte le vecchie emettitrici automatiche sono state riconvertite per un utilizzo più intuitivo e ricollocate nelle varie stazioni della metropolitana.

Niente più tasti, niente touch screen, quello che dovete fare è solo “sganciare la grana”. Come molti di voi avranno notato in base alla quantità di contante inserito (accetta solo monete da 0,10€ in su) sarà lo stesso “scatolone” a calcolare il numero di biglietti da emettere. D’altra parte è possibile acquistare solo i classici BIT da un euro (alzi la mano chi ha mai acquistato la tessera settimanale), per gli altri titoli di viaggio dovrete rivolgervi alle delicate e meno intuitive Meb.

L’idea è ottima, molto probabilmente non assisteremo più alle code di turisti davanti agli “scatoloni” che tentano di districarsi per acquistare un BIT con una difficoltà pari a quella di un liceale di fronte alla prova di matematica alla maturità. Tuttavia, considerando che le emettitrici suddette si basano su una tecnologia vecchia di almeno dieci anni, viene da chiedersi: non potevano pensarci prima?

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