Il ritardo a scuola? Un diritto degli studenti

Cancelli chiusi alle 8.10 e chi è dentro è dentro, chi è fuori e fuori. Suona più o meno così il diktat imposto dal preside del Liceo classico Mamiani, Cosimo Guarino, per far rispettare ai suoi studenti l’orario di ingresso a scuola.

Ma i ragazzi non ci stanno e stamattina hanno prima appeso uno striscione davanti all’istituto con la scritta “Questa scuola non è un carcere” firmato Mamiani-Rebibbia, e poi hanno raccolto circa 200 firme tra i loro colleghi per chiedere un'assemblea straordinaria nella quale discutere dell'orario di accesso. E la notte scorsa alcuni studenti avevano persino impacchettato il cancello d'ingresso del liceo con 40 metri di cellophane. L’imballo, però, è stato rimosso non appena è arrivato il personale scolastico.

Insomma, anche il ritardo in classe, diventa per gli studenti romani un diritto da rivendicare, con buona pace del ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, che non perde occasione per invitare i ragazzi al rispetto delle regole e alla serietà.

Via | www.omniroma.it

  • shares
  • Mail
31 commenti Aggiorna
Ordina: